L’idillio delle progressioni verticali è terminato. Oggi il personale comunale torna a battere i pugni sul tavolo per il riconoscimento di diritti (economici e non), sui quali ancora non vi sarebbe stato alcun confronto con assessore e dirigente al ramo.
Dalle “storiche” promozioni alle non meno storiche diatribe fra dipendenti e loro superiori, comprendendo anche la classe politica. E maggio si conferma il mese caldo per eccellenza nel rapporto fra sigle sindacali ed amministratori del Comune.
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Ancora una volta l'assemblea generale del personale del Comune di Trani, con la partecipazione delle organizzazioni territoriali, è stata letteralmente ignorata dalla pubblica amministrazione sulle problematiche afferenti il personale comunale.
E questo nonostante sia stato più volte richiesto, segnalato e comunicato alla dirigenza comunale del personale, con varie note, la mancanza di comunicazioni ed incontri utili a risolvere tutte le problematiche economiche e amministrative che da tempo attanagliano il comune.
Nostro malgrado siamo costretti a denunciare pubblicamente l'atteggiamento antisindacale ed ostile del dirigente alla seconda ripartizione delegato al personale, ing. Giuseppe Affatato, nonché la totale assenza (in cui giace) dell'assessore al personale, dott. Michele Scagliarini.
Infatti, entrambi continuano ripetutamente ad ignorare le giuste rivendicazioni del personale in materia sia economica (chiusura fondo 2009 e 2010), sia di organizzazione degli uffici comunali.
L'atteggiamento ostile si è concretamente manifestato nella giornata dello scorso 10 maggio, quando una delegazione della Rappresentanza sindacale unitaria si è recata dal dirigente al personale e non è stata ricevuta dopo un'inutile anticamera di circa un'ora.
La cosa di specie e che neanche l'assessore al personale ha mai concretamente e decisamente affrontato tutte le problematiche economiche del personale.
Certamente questi comportamenti antisindacali eludono ogni forma di collaborazione tesa a migliorare l'ambiente di lavoro e i servizi offerti alla cittadinanza, mettendo in cattiva luce tutta la parte politica che ha il dovere di dare risposte al personale comunale.
Pertanto, in considerazione di questo atteggiamento ostile ed antisindacale, l'assemblea generale del personale all'unanimità, proclama lo stato di agitazione permanente, utilizzando le forme più consone ed opportune di lotta sindacale che di conseguenza, purtroppo, arrecheranno gravi disagi alla macchina amministrativa, ripercuotendosi negativamente sui cittadini.
In ogni caso, il personale comunale si dichiara comunque pronto e disponibile a sospendere lo stato di agitazione qualora l'assessore al personale ed il dirigente decideranno in maniera collaborativa, non ostile e antisindacale, che è giunto il momento di affrontare e risolvere compiutamente le giuste rivendicazioni del personale comunale.
Rsu Comune di Trani (presidente Domenico Porcelli)
Cgil, Cisl, Uil, Cas/Flp, Dicap, Sulpm
