Presentato ufficialmente il progetto "Made in carcere". Da oggi le borse prodotte nella casa di reclusione femminile di Trani sono realtà. Di seguito riportiamo le dichiarazioni del Cav. Giovanni Pomarico, Presidente del gruppo Megamark e del Presidente della regione Puglia Nichi Vendola.
Pomarico: "La borsa genera la vita, genera l'entusiasmo e la voglia di voler vendere dei prodotti che portino dentro il cuore di chi le ha fatte. Siamo sicuri del successo di quest'iniziativa, che già sta riscuotendo molto interesse tra i nostri clienti. Per ora sono 40 punti vendita ma siamo sicuri che aumenteranno. Le borse avranno un prezzo molto ridotto e dovolveremo l'intero incasso per finanziare ques'opera di inserimento sociale. Sono molte l'iniziative fatte dal nostro gruppo, già commercializziamo i prodotti alimentari realizzati nella casa circondariale maschile di Trani. Questo è il nostro impegno e la nostra volontà"
Vendola: "Questa è una storia in controtendenza, contro il sovraffollamento delle carceri, contro una vita che troppo spesso in questi luoghi è intollerabile. Rischiamo l'aumento dei suicidi e dgli atti di autolesionismo. Non ci sono medicine, trattamenti umani, percorsi di reinserimeto sufficienti. Con "Made in carcere" si vuole contrastare tutto questo, attraverso gli scarti della lavorazione delle nostre aziende si da la possibilità alle detenute di costruire qualcosa, acquisire professionalità capaci di reinserirle nel mondo del lavoro. Nelle carceri non c'è un'umanità da scartare, ma un'umanità da rilanciare. Farlo è il nostro dovere costituzionale e per noi dovrebbe rappresentare anche una virtù cristiana. Se posso ricordare un vecchio adagio ebraico, il diavolo brucia e Dio recupera"
