La tensione si sente appena si varca la soglia della palestra, tutti concentrati nel loro riscaldamento. Il Cutrofiano forte della vittoria nella prima partita, deciso a chiudere il conto al secondo scontro, uomini di notevole esperienza, sicuramente tante partite decisive sui campi di volley, questa una delle tante in cui ci si gioca l’orgoglio di una città dalle grosse tradizioni pallavolistiche. La CAMA Trani, ancora con il bruciore di una sconfitta subita dopo una vera e propria battaglia con due set conclusisi ai vantaggi, ma se un 28-26 rientra bene o male nella norma, quel 33-31 ha dell’incredibile, anche perché il fattore campo, le furbe e costanti proteste degli avversari, hanno creato un clima che ha condizionato sicuramente il risultato; un gruppo di ragazzi con qualche elemento di esperienza che si giocano tutto ciò che si sono guadagnati
lo scorso anno e che hanno tentato di mantenere stretto fra le mani quest’anno con mille traversie e mille peripezie, fra mille problemi, tanti errori ma anche tanti momenti entusiasmanti; una partita decisiva per continuare a mantenere il sogno di una serie “C” difficile ma non impossibile.
I set: i ragazzi tranesi partono bene, convinti grintosi decisi, dopo una serie di scambi prendono qualche punto di vantaggio, 5-3 poi 9-6, tranquilli in battuta ed in attacco si portano sul 14-10, a questo punto un momento di sbandamento su una battuta insidiosa con cui gli avversari attuano un break insperat: si arriva sul 15-16 con la paura che comincia a bloccare le gambe dei biancoazzurri, la maggiore esperienza del Cutrofiano si fa sentire e i salentini con palle piazzate e con una difesa ben posizionata e precisa si portano alla vittoria del set lasciando a 19 i tranesi. II set: la CAMA non ci sta a cedere così facilmente, i ragazzi capiscono che devono dare il massimo se vogliono continuare a coltivare la speranza di restare in “C”, i centrali Chieppa e Dionisio cominciano a mettere a punto il muro che si rivelerà una delle armi vincenti che era mancata la gara precedente, l’opposto Laraia comincia ad attaccare senza la paura che lo aveva bloccato nella seconda parte del primo set, le bande Lombardi e Pepe capiscono che devono utilizzare i pallonetti e le palle piazzate per mettere in difficoltà la difesa avversaria posizionata ma statica, il libero Ventura ricomincia a gestire in maniera ottimale la difesa e la ricezione, l’alzatore Mangano, intimidito da alcune doppie, riprende coraggio e smista palloni con più varietà, si acquisisce un vantaggio sempre più cospicuo sin dall’inizio e
set vinto con facilità sul 25-17.
III set: si capisce subito che non sarà semplice, si lotta palla su palla, tutti sanno che ogni scambio è importante, 7 pari poi il Cutrofiano si stacca leggermente portandosi in vantaggio 15-11, ma la CAMA reagisce, alcuni attacchi di forza di Lombardi e Laraia e si torna sul 17 pari, da qui in poi punto su punto fino ai vantaggi, due ingenuità dei più giovani fra i giocatori del Cutrofiano con una invasione netta a muro ed un fallo di rotazione mettono fineal set con sospiro di sollievo dei tranesi che si vedevano già lanciati in un infinito finale di set come all’andata. IV set: la speranza che la vittoria sul filo di lana lasciasse residui negativi sui giocatori leccesi, si vede subito che è vana, anzi sono proprio loro con una sequela interminabile di proteste e contestazioni che riescono a portare sull’orlo del nervosismo i ragazzi biancoazzurri, comunque bravi a
riprendere in mano le redini del gioco, a giocare in sicurezza tutte le palle con maggiore mobilità in difesa ed attacchi piazzati a far spostare gli esperti ma lenti avversari; si viaggia in parità con distacchi al massimo di due punti subito recuperati fino al 21-20 per il Trani, e qui uno scatto decisivo che permette alla CAMA di allungare sul 24-20 e poi al secondo set-ball di chiudere dando il via ai festeggiamenti. Obiettivo raggiunto, è stato rimesso in parità il risultato, era quello che i ragazzi dovevano assolutamente fare, adesso tutto è rimandato a sabato prossimo, lo spareggio fra due squadre che nel complesso si sono equivalse nel doppio scontro: vinca il migliore.
