È iniziato il consiglio comunale convocato d’urgenza con tre punti all’ordine del giorno: la variante urbanistica afferente il suolo attiguo alla media Baldassarre, in via Istra, per l'edificazione di un edificio dopo sentenza del Tar favorevole al costruttore; la concessione in favore dell'azienda di servizi alla persona "Vittorio Emanuele II" del diritto di superficie su un'area da destinarsi alla costruzione di una nuova struttura per ospitare anziani; la modifica ed integrazione all'art. 8 dello Statuto comunale per l'adozione del «Nicholaus band», di Giovanni Maria Rossi, ad inno della città.
Questi gli interventi nei preliminari.
Bartolo Maiullari (Idv). È necessario affrettare appalto per la pulizia delle spiagge, mentre è inspiegabile l'interruzione dei lavori di messa in sicurezza della falesia. Sulla questione lavoro, pieno sostegno del nostro partito sostegno alla protesta degli ex Franzoni ed alla precaria situazione occupazionale a Trani. Cementificio? L’arroganza dell'amministrazione ha escluso dal dibattito l'opposizione, che avrebbe potuto dare un suo contributo. I lavoratori impiegati devono essere tutti di Trani, e non preferibilmente.
Dino Marinaro (Dca/Pdl). Cementificio? La variante al Pug fatta dimostra che fare le osservazioni non serve a niente. Considero assurda la replica di De Toma, perché l'opposizione ha il diritto di criticare e dibattere le questioni. Come può l’assessore pensare di paragonare quello che ha fatto lui per la città con il lavoro che il sottoscritto ha svolto da decenni per la città?. In ogni caso il cementificio è profondamente sbagliato: l'aumento dei tumori a Barletta dovrebbe indurre gli amministratori a riflettere.
Franco Caffarella (Ind). Gli immigrati in città possono essere una risorsa infinita, ma anche un pericolo senza controlli e lavoro delle istituzioni. Invito il sindaco a confrontarsi con i responsabili delle varie comunità, rumene, magrebine e quanti, stranieri, vivono nella nostra città.
Michele Di Gregorio (Verdi). L’episodio della sparatoria è da considerarsi inquietante perché fa rivivere alla città tristi stagioni passate. Servirebbe attivarsi immediatamente per lavorare sul tessuto sociale. Episodi come questi sono indicativi di una carenza dell'amministrazione, distratta dai proclami ma poco attenta allo sviluppo sociale, alla mobilità e all'integrazione dei cittadini. La raccolta differenziata è la soluzione per problemi ambientali ma anche occupazionali della città, però amministrazione è latitante. La riduzione dell'addizionale Irpef è l'ennesima fandonia dell'amministrazione comunale, perché le casse continuano a versare in pessimo stato. La colpa più grande dell'amministrazione è la gestione personalistica della città, svilendo il ruolo del dibattito pubblico e del consiglio comunale: la cementeria ne è l'ultimo esempio.
Mimmo Triminì (Dc). L'operato di questa amministrazione lascia a desiderare, sembra davvero difficile riuscire a raccogliere la fiducia dei nostri concittadini tra due anni, quando dovremo rendicontare del nostro operato. La cementeria? È come chi vende la macchina di qualcuno senza averne chiesto il parere: siamo ceti che il proprietario di quell’auto sarà d’accordo?
Franco Laurora (Verdi). L’istallazione dell’antenna in via Andria dovrebbe essere impedita, perché più questi impianti proliferano, più vi è pericolo per i cittadini. Anceh per Amet c’è il pericolo dello stato pre-fallimentare per investimenti e stipendi. Necessario è un percorso di rilancio e presentazione, un piano industriale strategico che l’azienda deve presentare al più presto.
Fabrizio Sotero (Pdl). Il cementificio è necessario per i posti di lavoro. Da Tempo stiamo provando a fare un polo industriale, necessario per lo sviluppo. Anche a noi sta a cuore la salute dei cittadini, non siamo sprovveduti. Criminalità? In città non vi è vera criminalità, il senso di legalità è più vivo rispetto ad altri comuni. Abbiamo però un problema di inciviltà, da combattere ed estirpare. Fosse per me, farei provare a chi sporca la città qualche ora di lavori forzati per ripulire tutto.
Stefano Di Modugno (Pdl). Il lavoro è un problema sociale, è buona la proposta della ripresa del tavolo di concertazione con l'amministrazione. Il manifatturiero è il settore cardine della nostra industria, la Regione inspiegabilmente ha respinto il progetto proposto dal calzaturiero locale di creare un distretto produttivo. Con i sindacati si potrebbe discutere per creare una lobby in senso positivo, capace cioè di creare lavoro e ricchezza. La provincia è organo importantissimo, a Trani sono state riconosciute le ambizioni turistiche e quindi possiamo ritenerci soddisfatti al di là della querelle tra Barletta e Andria sulla sede legale.
Gigi Riserbato (Puglia prima di tutto). Nello recente approvazione dello statuto della provincia sono state rispettate tutte le vocazioni di Trani. La criminalità? È inutile imputare alla situazione di piazza sant'Agostino il degrado sociale, è del tutto furori luogo perché la sparatoria è cominciata in piazza Nassirya. In ogni caso questo intervento avrei preferito non farlo: i preliminari in consiglio comunale sono inutili, sarebbe meglio abolirli ed introdurre il “question time”.
Ines Fabretti (Pd). Il cementificio? Dove vi è lavoro si deve sempre aprire una discussione. Però va chiarito che non è previsto dal contratto nazionale che si debbano assumere cittadini tranesi, non è neanche legale. Ma trattandosi di trattative con un'azienda privata si sarebbe potuto fare di più, e la nostra insoddisfazione per il protocollo d'intesa firmato è giustificata dalla mancanza di dibattito oltre che da una cattiva gestione della trattativa.
Beppe Corrado (Pdl). Se si sciolgono i ghiacciai , la colpa ormai è diventata dell’amministrazione comunale di Trani. È assurdo vedere attribuire tutto ciò che di grave succede in città all'amministrazione, un'amministrazione che ha fatto molto sotto molti aspetti. Troppe belle parole, troppe accuse ingiustificate.
Fabrizio Ferrante (Pd). Sull’ospedale ho lanciato un allarme che ha trovato condivisione anche in consiglieri di maggioranza, quindi la replica del sindaco è fuori luogo ed eccessiva, forse perché ho toccato un nervo scoperto. La cementeria? Siamo tutti a favore dell'occupazione, ma le critiche sono legittimate dal fatto che nessuno ne sapeva niente. Ma sono ancora oscure le questioni che riguardano le varianti del Pug, su cui è necessario che l'amministrazione chiarisca.
Riccardo Gagliardi (Pdl). La decisione del sindaco di dimettersi dalla presidenza dell’Ato è sacrosanta. Ma io andrei oltre e proporrei di chiudere la discarica di Trani. Se, infatti, gli altri comuni non intendono sostenerne i costi, meglio sarebbe che ciascuno si costruisca le proprie e decida i costi di smaltimento che preferisce. Ma così non si può andare avanti: le spese di Amiu sono diventate insostenibili e non è giusto che chi viene da noi a scaricare debba fare ricadere i soldi che non paga sulle tasche dei cittadini tranesi.
