Il sindaco di Trani, Pinuccio Tarantini, si è dimesso dalla carica di presidente dell’Autorità di bacino per la gestione dei rifiuti. Motivo, il voto contrario di ieri, da parte della maggioranza dei comuni che formano l’Ato, all’adeguamento delle tariffe di conferimento alla discarica pubblica di Trani. Ecco, di seguito il comunicato diffuso dal palazzo di città.
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L’attuale tariffa dell’Amiu è la più bassa in Puglia; è ferma dal 2002 e non avendo ottenuto neanche l’adeguamento istat costringe l’azienda a comprimere il proprio bilancio, poiché la gestione dello smaltimento dei rifiuti provenienti dagli altri comuni supera la tariffa non adeguata che essi riconoscono all’azienda tranese.
Io ho prioritariamente il compito di difendere gli interessi dell’Amiu, che coincidono con gli interessi dei tranesi, quindi dei miei concittadini. L’ennesimo voto contrario di quest’oggi sull’adeguamento tariffario, che comunque avrebbe lasciato bassa, la più bassa in Puglia, la tariffa di smaltimento presso la discarica dell’Amiu, rischia di provocare ristrutturazioni aziendali e grossi problemi all’assetto generale della nostra azienda. Amiu in questo modo, e cioè con la tariffa bloccata, sarebbe danneggiata dovendo rivedere parti determinanti del suo piano industriale e quindi sarebbe costretta a non crescere, come potrebbe; verrebbe limitata nelle attività proiettate all’innovazione, come dovrebbe;e rischia di non rappresentare più uno sbocco occupazionale futuro, come meriterebbe.
Come Sindaco di Trani non posso permettere che ciò accada. La tariffa è così bassa che nei giorni scorsi ha suscitato le proteste del Sindaco di Altamura che, essendo stato dirottato nello smaltimento dei rifiuti in una discarica con la tariffa maggiore si è lamentato. Ma Trani non può continuare ad essere il comodo ed economico approdo dei rifiuti delle altre città. Ed allora, in primo luogo le dimissioni dall’Ato e, subito dopo, ho invitato l’azienda a prendere le necessarie precauzioni a tutela del proprio interesse e di quello dei cittadini tranesi, che in questo modo non hanno alcun ristoro per la maggiore invasività ambientale che lo smaltimento forestiero comporta. Inoltre, non escludo di intraprendere, presto, azioni ancor più clamorose in difesa dei giusti diritti dell’azienda e dei tranesi.
Il Sindaco di Trani - Giuseppe Tarantini
