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Doppia replica di Tarantini a Udc (cementificio) e Ferrante (ospedale)

Risposte Udc. Rispondo volentieri agli iscritti dell’Udc di Trani, sedicenti rappresentanti dei cittadini di Trani. Lo faccio in maniera sintetica, poiché credo che il maggior numero di risposte essi le possano ritrovare nel testo del protocollo d’intesa da me sottoscritto con la famiglia Matarrese. Come è noto siamo in una fase del tutto preliminare nella quale da Sindaco ho inteso non impedire un investimento cospicuo nel nostro territorio, che è fondato su una considerazione fondamentale: vi è necessità di non osteggiare qualsiasi tentativo di creare sviluppo ed occupazione nel nostro territorio.

Inoltre devo precisare a quanti hanno urlato, solo in un primo momento, al pericolo ambientale determinato da una cementeria, che anche noi amministratori pubblici, ci teniamo alla salute dei nostri figli quanto e forse anche più di tutti coloro i quali appartengono a cartelli ambientalisti di comodo, che dimenticano di segnalare la presenza di cdr bruciato a Barletta. E mai… dico mai… ci sogneremmo di approvare o proporre un qualcosa che possa arrecare danno alla salute dei nostri figli. Si aggiunga a ciò che il sottoscritto, ha fatto una scelta professionale e di vita, proprio sulla difesa della salute delle persone. Le risposte alle legittime richieste dell’Udc sono in ultima analisi insite nei dati attuali dell’aria che si possono evincere dal sito partner della Lega ambiente che monitora costantemente la qualità dell’aria nel nostro territorio che risulta essere eccellente e che non subirebbe alcun danno dalla presenza di un impianto concepito con le attuali regole normative.

Per cui metteremo in atto misure di controllo, anche supplementare, rispetto a quanto prevede la legge, per garantire la salute di tutti i cittadini e del territorio. Riguardo ai costi per l’allargamento della Andria Trani, mi sembra di poter affermare che nulla in più, rispetto a quanto già previsto ed in itinere, sarà speso per far fronte alla logistica dell’impianto previsto.

Ospedale unico Trani Bisceglie. Non partecipo mai volentieri alla polemica politica. Ma, a volte, di fronte a talune affermazioni palesemente errate cui non è nuovo il capogruppo pd, non si può tacere. Ed allora ricordo alla persona citata che i Sindaci di Trani e Bisceglie, sono stati convocati per discutere dell’Ospedale Unico, una sola volta ed allora era Assessore alla Sanità Tedesco. Un’altra volta vi è stata una telefonata dell’Assessore alla Sanità Fiore che annunciava una convocazione mai concretamente effettuata. Al momento non vi è alcuna convocazione ufficiale dei Sindaci per discutere l’argomento ed è ovvio che se non siamo convocati non possiamo parlare di alcun accordo possibile in quanto tutto dipende dall’operato dell’Assessorato alla Sanità della Regione. Nel caso dell’Ospedale Unico di Andria–Canosa-Minervino, ricordiamo al consigliere che il terreno sul quale deve essere realizzato è un terreno di proprietà della stessa ASL.

Piuttosto che lanciare accuse al Sindaco, il capogruppo pd che ha, immagino, frequentazioni regionali, stimoli l’Assessore Fiore a convocare una riunione ufficiale e realmente operativa tra i Sindaci molto interessati alla salute dei propri cittadini. Stigmatizzo che il fatto di aver letto frasi del tipo “il Sindaco gioca con la salute dei propri cittadini”, nel mio caso risulta essere anche particolarmente offensivo. E’ come se io affermassi che il consigliere Ferrante non ha a cuore i diritti legali dei cittadini, cosa che non mi sarei sognato di dire, perché il garbo istituzionale, il buon senso, l’educazione, devono sempre prevalere. Ma forse queste sono doti, come già ribadito, non possedute da alcuni elementi che pur si trovano a ricoprire ruoli istituzionali, come appunto il cons. Ferrante.

Il sindaco, Giuseppe Tarantini

 

 


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