Impreviste complicazioni sulla variante urbanistica riguardante la destinazione del suolo di via Istria adiacente la scuola media Baldassarre. Dopo un lungo dibattito ed una robusta sospensione dei lavori, alla ripresa degli stessi è mancato il numero legale per l’assenza di quasi tutti i consiglieri della maggioranza.
Tutto ruota intorno all’indice di fabbricabilità della futura edificazione. Una sentenza del Tar favorevole al costruttore ordina al consiglio comunale di accordare l’indice 6, in quanto zona di completamento. La delibera da approvare, invece, dispone un indice minore che renderebbe le dimensioni di quell’edificio decisamente minori rispetto a quelle dei fabbricati circostanti.
E la maggioranza su questo aspetto si è ben presto spaccata. Alcuni consiglieri, come per esempio Troysi ed Antonino, sono del parere che l’ordinanza del Tar sia da ottemperare, pena ulteriori ricorsi da parte del privato in cui il Comune sarebbe certamente soccombente. Altri hanno ritenuto di seguire l’operato del dirigente, che aveva richiamato la storia di quell’area e considerato che, all’origine nel Prg del ‘71, quel suolo non era in alcun modo da considerarsi edificabile e questo provvedimento, dunque, in conformità al nuovo Pug, sarebbe da considerarsi migliorativo.
Nel dubbio, evidentemente non risolto, al secondo rientro in aula (con numero legale) il consigliere Antonino ha “scoperto” la mancanza di alcuni atti nel corpo della delibera (nella fattispecie un ricorso al Consiglio di Stato) e, a nome della maggioranza, ne ha chiesto il ritiro.
«Quanto detto è stupefacente – ha commentato Michele di Gregorio -. Ci sembra di vivere un brutto sogno e crediamo sia arrivato il momento di porre fine a questo modo superficiale di amministrare. Qualcuno dovrebbe avere il buon senso rassegnare le dimissioni».
De Toma, assessore al ramo, non ha perso ulteriore tempo: «Se dopo due ore di ampia discussione ci accorgiamo che serve la completezza degli atti per esprimere un parere congruo sulla questione, è evidente che non c’è nulla di male nel ritirare il provvedimento. Questo, dunque, annuncio ufficialmente a nome dell’amministrazione comunale».
