Mi fa piacere che si prenda a cuore la questione dell'ospedale unico Trani-Bisceglie e che si entri nell’ottica dell'opportunità che queste due città hanno di dare risposte sanitarie efficaci e all'avanguardia ai loro cittadini, competitive con Andria e Barletta.
Non posso però esimermi dall' intervenire sulla questione Ostetricia, per rispetto di tutti gli operatori sanitari che prestano servizio presso il nuovo reparto tranese di "Ostetricia e Ginecologia-Senologia" che viene ingiustamente definito "fantasma" senza considerare le prestazioni mediche che ogni giorno vengono assicurate alle donne della nostra città e della Asl Bat.
È un reparto reale, vivo e vitale, che sta pian piano andando a pieno regime con il necessario assetto strutturale ed organico che si va via via completando. Per chi legge in maniera strumentale può sembrare un’opera incompiuta per la mancanza del punto nascite, ma questo e' solo un punto di partenza verso il traguardo finale, cioè la tanto attesa sala parto, nonostante la mancanza della quale oggi si assicurano in questo reparto prestazioni di diagnosi e chirurgia ostetrica e ginecologia e senologia, medicina e assistenza prenatale.
È facile sottolineare quello che ancora non è stato fatto, ma allora credo sia giusto sottolineare quello che è avvenuto nelle precedenti legislature.
Giunta Fitto: chiusura di Ginecologia e ostetricia, Pediatria, Cardiologia, Rianimazione, Neurologia, Urologia, declassamento ad unità semplice di Urologia, Ortopedia, Medicina Generale, declassamento del Pronto soccorso a "punto di primo intervento".
Vendola ha potenziato Medicina generale e Urologia come unità complesse, tra l'altro consegnando un nuovissimo reparto di Chirurgia e Urologia, ha istituito Medicina dello sport, ha inaugurato la nuova Ginecologia e Senologia, ha mantenuto la Rianimazione ed il Pronto soccorso, che nonostante il rallentamento dei lavori dovuto a cause terze, è stato per il momento adeguato e funziona a regime con l'impegno del suo personale.
Un plauso, infine, all'iniziativa del nostro sindaco che candida la nostra città ad ospitare la sede dell’Asl Bat, offrendo come immobile l’ex convento agostiniano, sia perché Trani è co-capoluogo di una provincia policentrica, sia perché questa proposta ben si sposa con il progetto di ospedale unico Trani-Bisceglie.
Carlo Avantario - Dirigente medico ospedale “San Nicola Pellegrino” Trani
