Grande la confusione sotto il cielo del centrodestra, e la frase del noto dittatore comunista cinese (si, Mao) non sembra affatto fuori luogo. Dopo la furibonda lite in consiglio comunale tra il consigliere Gagliardi e il presidente del consiglio Di Marzio sono seguiti commenti, repliche e controrepliche che abbiamo riportato in diversi articoli dei giorni scorsi. Ora si apre un nuovo capitolo che tuttavia preannuncia di chiudersi subito. Di Marzio infatti replica alla presa di posizione di Beppe Corrado dicendosi stupito delle dichiarazioni fatte dal consigliere. In una nota scrive che non continuerà ancora questa polemica "non rientrando le telenovele nel mio stile di vita e non avendo, per di più, tempo a disposizione per recitare, atteso che la mia funzione di Presidente del Consiglio Comunale assorbe ogni mia altra azione".
La nota prosegue con un ringraziamento a Franco Capone "per le attestazioni di stima nei miei confronti e che nulla eccepisce sul mio operato di Presidente del Consiglio Comunale. Assicuro che al Consigliere Riccardo Gagliardi c'è stato sempre il mio rigoroso impegno a garantire il giusto risalto al ruolo e alla funzione che Egli ricopre, così come è avvenuto per tutti gli altri componenti la nostra massima assise, nessuno escluso".
Ma è Corrado l'obiettivo polemico della nota. "Le dichiarazioni del Consigliere Corrado, alla luce di quanto è accaduto in Consiglio Comunale e di quanto sopra riferito, mi sembrano del tutto inconferenti e strumentali rispetto alla vicenda che ci occupa. Qualcuno sa leggere anche oltre le parole... Ad ogni buon conto e per non sottrarmi ad alcunché, ribadisco a chiare lettere che, contrariamente a quanto da egli sostenuto, la mia funzione non è di "uomo di maggioranza", ma di Presidente del Consiglio e quindi di tutela di tutti i Consiglieri e di tutto il Consiglio Comunale.. E' di tutta evidenza quindi che, in questa ottica, e solo in questa, svolgo la mia funzione, dando immediato e giusto corso ad ogni adempimento che riguardi tutte le proposte di delibere.
Quanto alle convocazioni di Consiglio Comunale, sarebbe opportuno che il Consigliere Corrado leggesse attentamente, quando lo riterrà, la disciplina normativa al riguardo, atteso che ad essa, e solo ad essa, mi sento rigidamente vincolato. Il sottoscritto non potrebbe agire diversamente, atteso che, sia nella qualità di Presidente del Consiglio Comunale, sia in quella di Sindaco di questa Città (come ha voluto cortesemente ricordare il Corrado) è ed è stato sempre ligio e fedele alle Istituzioni, così da meritare l'ampio riconoscimento popolare, costante nel tempo, che i concittadini, in ogni occasione, elettorale e non, concedono alla sua persona".
