L'assessore all'istruzione e alla formazione professionale Pompeo Camero denuncia l'esclusione della nuova provincia Bat dalla ripartizine di risorse destinate alla scuola, destinate invece alle sole provincie preesistenti. "L’esclusione dal riparto di risorse per aree a forte processo migratorio e contro l'emarginazione scolastica della Provincia di Barletta Andria Trani è di una gravità inaudita ove si consideri che gli organi della stessa provincia erano stati già insediati tra Giugno e Luglio del 2009 ovverosia ancor prima dell’inizio dell’anno scolastico!"
"A riprova della scarsa considerazione verso la BAT, sta la mancata istituzione dell’UT della BAT che si insedierebbe nella Città di Trani, così facendo invece, si nega di fatto identità giuridica al sistema scolastico della sesta provincia pugliese e tutto ciò si registra nonostante nel 2005 dall’USR Puglia venne persino nominato un Dirigente Coordinatore per la nuova provincia, nella persona del dott. Ascanio Spagnoletti Zeuli. Sarebbe stato sufficiente indicare, quale dirigente ad interim dell’UT della BAT, lo stesso Provveditore di Bari - dott. Giovanni Lacoppola - e non riferire di avergliene attribuito competenza per un “front office” a mezzo servizio, posto che quest’ultimo non sovraintende affatto agli Istituti Scolastici dei Comuni di Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia che rimangono invece tuttora affidati all’UT di Foggia.
Avrebbe potuto valutare persino il recupero di tutto il personale degli Uffici Pensioni presso gli UU.TT. della nostra regione, da assegnare invece alla necessaria separata organizzazione per la BAT, in un’epoca in cui, con l’autonomia degli Istituti Scolastici e con il decentramento di funzioni nell’organizzazione scolastica a regime a partire dall’1/9/2000, (in seguito all’entrata in vigore del D.P.R. n. 275/99) sono affidate alle segreterie scolastiche la gestione dello stato giuridico ed economico del personale e le ricostruzioni di carriera, mentre per le valutazioni dei servizi pre-ruolo e le ricongiunzioni di servizi vari, vi è l’INPDAP. D'altronde, per il trattamento di quiescenza, ove sia maturato il diritto, è sufficiente oramai digitare l’identificativo del dipendente che il CED del MIUR di Monte Porzio Catone definisce la relativa pratica di collocamento a riposo (Ministro Brunetta docet).
Ciò premesso, invito la SV a riformulare il riparto dei fondi di cui al Decreto n. 5117 del 27/5/2010 ed a porre in essere ogni attività amministrativa finalizzata a dare identità giuridica al sistema scolastico della sesta provincia pugliese. Trascorso infruttuosamente il termine ordinario di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., si agirà nelle sedi giudiziarie competenti, affinché possa ciò servire di monito a quanti tuttoggi operano in dispregio della legge istitutiva della nostra Provincia".
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