Una nota per dimostrare che «le lacerazioni all’interno della maggioranza portano ad un consiglio comunale inconcludente», ma dalla quale viene fuori una clamorosa ipotesi: Ninni de Toma presidente ed amministratore delegato dell’Amet. In un colpo solo, quindi salterebbero le teste di Lucio Gala e Giacomo Pondrelli.
A dichiararlo, Dino Marinaro, capogruppo consiliare della Dca/Pdl. Che si domanda: «Corretto premiare così un assessore dai comportamenti discutibili ed i cui provvedimenti vengono spesso contrastati e ritirati?».
Ecco, di seguito, la nota.
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Il circolo della DCA di Trani, presieduto dal consigliere Dino Marinaro, si è riunito per esaminare gli avvenimenti determinatisi nell’ultima seduta di Consiglio Comunale del 26.5.2010 e non ha potuto che rimarcare un giudizio severamente negativo sul comportamento di questa larghissima maggioranza che alla prova dei fatti ha denotato manchevolezze e poco spessore politico a dimostrazione che non servono a nulla le belle parole, ma è più necessario un buon governo.
Un giudizio severamente negativo innanzitutto ai capigruppo, ai componenti della Giunta ed ai dirigenti di partito , perché è apparso chiarissimo come i consiglieri di maggioranza nulla sapevano e nulla avevano concordato di quanto avrebbero dovuto deliberare nella seduta di Consiglio; imprecisi, incompleti e alle volte inadeguati ormai sono i provvedimenti portati all’approvazione dell’Aula, tanto che sono criticati, emendati dalla stessa maggioranza o, ancora peggio, ritirati dallo stesso assessore proponente. Avvenimenti che in questa maggioranza si stanno verificando piuttosto frequentemente.
E ci domandiamo se è corretto che un assessore, dopo aver avuto delle esternazioni e comportamento molto discutibili nei confronti di consiglieri comunali con risposte acide e ritenute al limite dell’offesa e dell’insulto, e che ultimamente porta in aula provvedimenti incompleti e discussi animatamente anche dalla stessa maggioranza e che quindi forse evidenzia stanchezza per il lunghissimo impegno profuso all’interno dell’amministrazione, non venga sollevato dall’incarico.
Anzi, i ben informati ci dicono che presto avrà un incarico ancora più importante, più prestigioso, più gratificante (presidente ed amministratore delegato di una società di proprietà comunale). Forse che gli viene affidata una missione speciale? Ma non sarebbe bene che finalmente lo si lasci libero per interessarsi a tempo pieno delle sue attività private imprenditoriali?
Noi della Dca siamo sempre a disposizione della città e dei cittadini per cercare di dare il nostro contributo affinché possa migliorare anche sensibilmente la macchina amministrativa e possa così agevolare la crescita della nostra città.
Trani, li 02/06/10
Leonardo Marinaro
Consigliere Comunale DCA/PDL
