«La piazza è bellissima, sono felice che possano godersela i pedoni, sarei molto meno felice se qualcuno fra loro l’imbrattasse. Mi raccomando, ditelo a chi non c’è: questa piazza, questa città non si sporcano. L’Italia ci guarda, l’Italia ci invidia questi luoghi e noi dobbiamo preservarli per noi stessi e per l’immagine di Trani nel mondo. Con piazze come questa ci stiamo giocando il futuro».
Così il sindaco, Pinuccio Tarantini, in occasione dell’inaugurazione di piazza Sacra regia udienza, accompagnata da centinaia di persone nonostante la pioggia, giunta a sua volta puntuale come un orologio svizzero a disturbare la manifestazione e, contemporaneamente, la processione di San Nicola Pellegrino, nel giorno della festa liturgica.
Ma la “vernice” della piazza ed il corteo religioso si sono stretti in un connubio senza precedenti, al suono delle note del “Nicholaus band”, inno di San Nicola e di Trani, perché la manifestazione pubblica è terminata proprio quando in lontananza è apparso il pennacchio che precede in processione la sacra effige del Santo patrono della città: “Così come volemmo che fosse il Crocifisso di Colonna a passare per primo sul vialetto pedonale della Baia del pescatore – ha ricordato il sindaco ripercorrendone l’inaugurazione del 3 maggio 2006 -, questa volta ci tenevamo che avvenisse lo stesso con il nostro Santo protettore, il cui inno era giusto che diventasse anche inno della città. Perché chi ama Trani ama San Nicola, e chi ama San Nicola ama Trani».
