A quanto pare la notizia del concerto di Elton John in piazza Duomo circolava nei corridoi di palazzo di Città già da diversi mesi, ma sulla sua pubblicazione vigeva il più stretto riserbo per volontà del sindaco. Il fatto che sia trapelata, che non sia stata smentita ma nemmeno confermata, ha fatto in modo che il coro degli scettici trovasse sempre nuove ragioni, ragioni affatto indebolite fino a questa mattina. Molti i cronisti infatti che hanno insistito su un punto: ma è vero? Come se lo scetticismo trascendesse il fatto che ci fosse una presentazione ufficiale a conferma dell'evento. L'assessore al turismo Memola cerca a più riprese di fugare ogni dubbio: «È tutto vero, il concerto ci sarà». Pare proprio che questa volta si potrà cominciare a vedere sostituito il condizionale con il futuro semplice.
Nemmeno un mese fa nella sala stampa del Comune si parlava dei posti di lavoro che sarebbero seguiti alla costruzione del cementificio dei Matarrese, con la necessità di dare nuovo impulso all'industria locale. Oggi invece è il turismo culturale a rivendicare il diritto di essere il vero volano dell'economia, perché spettacolo e cultura sono tutt'uno, riforma del titolo V docet. L'on. Gabriella Carlucci non ha dubbi: «Questi eventi fanno in modo che si sviluppi un indotto economico importante, dovremmo organizzarne più spesso, facendo in modo che anche d'inverno l'economia locale possa risentirne positivamente, troppi i comuni di queste parti che d'inverno sono deserti». Ma non è tutto, perché per la Carlucci è il turismo l'unica risposta possibile alla crisi del manifatturiero: «Il turismo dà numerose possibilità di lavoro a tanti giovani disoccupati. Paesi che negli anni passati consideravamo arretrati ora grazie al turismo hanno superato il Pil del meridione. Quella è la direzione verso cui dovremmo concentrare le nostre forze». L'onorevole si lascia andare ai ricordi, all'uscita di Crocodile rock, ai buoni rapporti intessuti negli anni con la popstar inglese, con i suoi agenti, rivendicando un po' il merito di aver avuto i contatti giusti. «Elton è una persona squisita, è per me un piacere ospitarlo qui», chiosa soddisfatta.
Il sindaco Tarantini vede il concerto come evento unico per la promozione del turismo nella città di Trani: «Solo altri due concerti in Italia, a Roma per il centro e a Milano per il nord. Crediamo che Trani sia la data che simboleggia il passaggio di Elton John dal meridione, e questo ci riempie di soddisfazione, oltre ad essere una delle poche città in tutto il mondo a poter ospitare la popstar. L'evento è di portata mondiale».
Vincenzo Camporeale, presidente del Club Unesco Trani, ha sottolineato come l'evento potrebbe favorire la possibilità che la Cattedrale diventi patrimonio mondiale dell'umanità. Solo la Cattedrale, perché che possa diventarlo anche il porto è cosa alquanto complicata. Realisticamente solo il nostro principale monumento ha i numeri per riuscire a strppare l'ambito riconoscimento, ma la strada è lunga e complessa. «Certo è che non dipende dal club di Trani - precisa Camporeale -, ma dalla sede di Parigi e dalla commissione che esaminerà il dossier, a noi spetta il compito di farlo quanto più ricco possibile».
Un po' di numeri: 2.600/3.000 massimo i biglietti, che andranno a coprire interamente le spese per l'evento musicale. 60.000 euro l'investimento che dovranno affrontare il comune di Trani e la provincia di Barletta-Andria-Trani per poter ospitare la pop star, spesa che sarà equamente divisa tra i due enti. Un evento che sarà per pochi, ma non si esclude la possibilità di avere dei maxi schermi in città o magari una diretta sulla Rai. La Carlucci si dice possibilista: «Vedremo».
