Mentre le esigenze di organizzazione e di riallocazione degli uffici giudiziari della Sezione Civile del Tribunale di Trani sono all’ordine del giorno dell’incontro del 4 giugno che si terrà tra gli avvocati del Foro di Trani per discutere concretamente sulla distribuzione dei locali di Palazzo Carcano, oggetto di ristrutturazione sin dal 2002, mediante ausilio di tecnici e studio di ipotesi progettuali, si legge sulla stampa locale che l’amministrazione comunale darà corso all’indirizzo politico palesato con la pubblicazione del bando dell’agosto del 2009, diretto a ricercare altri immobili idonei ad allocare la sede degli uffici medesimi, con l’apertura delle offerte dei privati.
Sulla scia di tale indirizzo gli esponenti politici locali, anche dell’opposizione, continuano a proporre siti alternativi quando, invece, riteniamo sia opportuno insistere per l’accelerazione e l’ultimazione delle opere del sito deputato a sede degli uffici giudiziari. Qual è l’interesse che spinge l’amministrazione locale a questa ricerca affannosa se già esiste una sede per la allocazione degli uffici giudiziari? Perché sono stati spesi cinque milioni di euro per adibire ad uffici giudiziari Palazzo Carcano ed oggi si ricerca un altro immobile? Perché le opere di ristrutturazione di Palazzo Carcano non sono state ancora ultimate? Perché già si parla di un capannone industriale su Via Andria quando le buste non sono state ancora aperte?
Riteniamo che, prima di intraprendere ogni ulteriore e qualsivoglia iniziativa, la amministrazione locale, e non solo, debba dare risposta agli avvocati, agli operatori di giustizia ed a tutti i cittadini, su tali inquietanti interrogativi. Alleanza per l’Italia – Trani. Avv. Alessandro Moscatelli
