Trani turistica si frega le mani. Dopo quarant’anni, infatti, diventa finalmente visitabile il campanile della “regina delle cattedrali di Puglia”, la cui fruibilità era quello che mancava per rendere appetibile al massimo una città che già non manca di spunti eccezionali per ricevere gente da tutto il mondo.
Tutto questo, previa autorizzazione di Diocesi e Capitolo cattedrale, avviene grazie all’opera di Eta Puglia Srl, la cooperativa tranese già deputata alla gestione di Museo diocesano e museo ebraico “Sant’Anna”.
L’apertura ufficiale è avvenuta ieri e, nonostante non si sia avuto neanche il tempo materiale per pubblicizzare la circostanza, sul campanile è già salita un’autentica ondata di visitatori, quattrocento in soli due giorni, e domani se ne prevede un incremento esponenziale.
Per la visita si paga un ticket di 3 euro. Il campanile, per la cronaca, è aperto dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Eta Puglia fa accedere gruppi di non oltre dieci persone, con ingresso dall’interno della basilica superiore e l’accompagnamento di una guida che lo illustra in tutti i dettagli, storici ed architettonici. Altri tre operatori della cooperativa sorvegliano il prezioso manufatto e la sicurezza del pubblico lungo il percorso. Ogni parte del campanile, peraltro, è stata posta in sicurezza, in particolare l’impianto elettrico ed il motore che aziona le campane.
In tutto 59 metri per un totale di 277 gradini, comprendendo anche quelli esterni che dal sagrato di piazza Duomo conducono al portale della basilica superiore. «Un sogno che si avvera», ha commentato un felicissimo sindaco, Pinuccio Tarantini. Non meno radioso l’arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, che mai si sarebbe atteso un assalto di turisti così imponente in così poche ore.
