Replica di Gagliardi a Marinaro, che nei giorni scorsi aveva diffuso una nota critica verso il consigliere protagonista della furibonda lite con il Presidente del consiglio Di Marzio. "Mentre leggevo l’articolo in questione - si legge nella nota - mi venivano in mente le immagini degli operai della Franzoni Filati ed i loro sguardi orgogliosi, seppure nella disperazione della cassa integrazione. Mi venivano in mente le sofferenze dei nostri concittadini che spesso si rivolgono a noi nel tentativo di porre rimedio ad una crisi spaventosa. Quando ho preteso che il Presidente del Consiglio Comunale iscrivesse all’ordine del giorno del Consiglio Comunale TUTTE (e dico tutte) le proposte di deliberazioni giacenti presso l’Ufficio di Presidenza, pensavo solo a fare il mio dovere, poiché tra quelle proposte c’erano e ci sono ancora, richieste di autorizzazioni di attività industriali, commerciali, urbanistiche, Bilancio Preventivo del Comune di Trani (senza il quale non è possibile reperire le risorse per gli investimenti pubblici), insomma lavoro ed occupazione. Pensavo anche ad una proposta fatta, più di un anno fa, da alcuni Consiglieri di Opposizione (tra cui se la memoria non mi inganna lo stesso Marinaro) che riguardava le Aziende partecipate dal Comune di Trani. Tale argomento si sarebbe dovuto discutere, a termine di regolamento, entro venti gg. dalla richiesta.
Orbene quello che avrebbe dovuto fare il Consigliere Marinaro, cioè pretendere che il Regolamento del C.C. (e quindi la sua dignità di Consigliere Comunale) fosse rispettato, l’ho fatto io. Ho chiesto al Presidente del Consiglio Comunale dott. Giuseppe Di Marzio il rispetto delle regole, cercando di rispondere così al grido di allarme di quei lavoratori. Infatti, come ho ripetuto più volte, ciascuno deve fare la sua parte.
Il Consigliere Marinaro, forse preda della “sindrome di Stoccolma”, anziché sostenere la mia iniziativa, ne prende le distanze, dando solidarietà al Di Marzio. Non vorrei scendere in sterili polemiche ma questa politica mi sembra veramente vecchia, la logica della palude, del tatticismo, dell’insabbiamento e del rancore rabbioso non mi appartiene e pertanto ne prendo le distanze. Dal canto mio spero che tale articolo sia il frutto di incomprensione che ha generato una grande confusione mentale.
Riccardo Gagliardi (Capogruppo A.N.)"
