New yersey e cartello ammonitore: «Pericolo di crollo». Oltre non si può più passare e, chi lo facesse, se ne assume le totali responsabilità in caso di incidenti.
L’amministrazione comunale ha sistemato una barriera alla fine del lungomare Monelli, chiudendo in maniera definitiva il tratto che da lì conduce alla seconda spiaggia. Anche dall’altra parte vi sono delle barriere, decisamente più complicate da aggirare, che a questo punto delimitano in maniera chiara quel segmento di litorale di qualche centinaio di metri.
È proprio la parte di litorale che ancora necessita di lavori urgenti di difesa e consolidamento della falesia. I primi in programma riguardano l’innalzamento delle barriere frangiflutti attualmente a pelo d’acqua, poi vi saranno altri interventi per il contenimento e rafforzamento della falesia e le inevitabili indagini di carattere archeologico.
La Regione ha finanziato tutto questo, finora, con 2mila euro, già oggetto di un provvedimento approvato dalla giunta nei mesi scorsi, ma purtroppo è un finanziamento non utile coprire tutto quello che vi è da fare.
Ecco perché, nel frattempo, sono spuntate le barriere ed il cartello ammonitore, condizione necessaria e sufficiente perché il sindaco, massimo responsabile dell’incolumità pubblica, non sia responsabile di eventuali danni a cose e persone.
E intanto, sul lungomare Mongelli, mentre le scritte ormai (e purtroppo) quasi non fanno più notizia, si registra un incremento preoccupante del volume dei rifiuti. Tuttavia, almeno questa volta, pare difficile prendersela con l’inciviltà della gente. Dalle foto, infatti, si nota che vi à la volontà di conferire i rifiuti ai relativi cestini, ma questi sono sia poco capienti, sia poco numerosi. È lo stesso caso di piazza Teatro, dove la scelta di installare recipienti in armonia con il contesto determina una evidente contrazione dei volumi di conferimento disponibili e, quindi, lo spargimento di rifiuti per terra, a deturpare luoghi che dovrebbero essere “cartoline”.
