I cinquant’anni appena compiuti si notano dalla maniera in cui guarda gli oggetti: fatica metterli a fuoco da vicino, ma, più li allontana dal volto, meglio li inquadra.
Capita così che il sindaco, Pinuccio Tarantini, disponga di una vista di falco tanto più un oggetto è lontano dalla sua persona, quand’anche la luce sia fioca e, sia l’oggetto, sia lo sfondo, scuri.
Queste qualità hanno permesso al primo cittadino di scorgere, ieri sera, un portafoglio nero finito per terra nel bel mezzo della carreggiata di via Giustina Rocca, dove il sindaco si trovava appena terminato un incontro pubblico tenutosi nella sede del Pdl cui aveva preso parte.
Vista aguzza e riflessi pronti, Tarantini ha fermato un’auto prima che potesse calpestare il portafoglio e l’ha raccolto. All’interno, cento euro ed i documenti di una donna che, si è ben presto scoperto, abita proprio ad un passo da lì. Immediata la restituzione ed i ringraziamenti da parte dell’ignara cittadina, che era da poco rincasata e non si era accorta di nulla. «Ho fatto solo un dovere civico», ha minimizzato sorridendo Tarantini.
E forse avrà pensato, consolandosi, che se qualche volta a Trani qualcuno scippa portafogli ai turisti, soprattutto stranieri, aggredendo anche pesantemente le vittime e danneggiando fortemente l’immagine della città, altre il sindaco li ritrova e li restituisce ai suoi concittadini. «Ah – si sarà detto -, magari tutti facessero così…».
