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Tribunale di Trani, Gagliardi (Pdl): "L'attuale situazione delle sedi costa più delle soluzioni rigettate"

Il dibattito che si è acceso nell’ultimo anno sulla situazione degli uffici giudiziari merita sicuramente alcune considerazioni.

In questi ultimi mesi ci sono stati numerosi interventi da parte di forze politiche, ordini professionali, sindacati e anche di alcuni esponenti politici di maggioranza tutti incentrati sulla necessità di concentrare gli uffici nel centro storico e sullo sperpero di denaro pubblico che avrebbe comportato lo spostamento in un immobile privato di alcuni uffici..

Chiariamo alcune questioni fondamentali: innanzi tutto la richiesta è pervenuta all’amministrazione da parte del Presidente del  tribunale in quanto oggi la situazione è diventata oggettivamente  insostenibile.

Bisogna innanzitutto evidenziare che tutte le spese sostenute per il mantenimento degli uffici giudiziari (affitti, spese  telefoniche energia elettrica pulizia custodia e manutenzione ecc.) sono a carico dell’amministrazione comunale che spende circa  due milioni di euro all’anno, e tale cifra ci viene rimborsata solo in minima parte dal Ministero.

Quindi a pagare sono principalmente i cittadini di Trani con un aggravio sul bilancio comunale.

Attualmente sono occupati edifici pubblici storici che necessitano di manutenzioni continue e costose;tali edifici si trovano nel centro storico e sicuramente alcuni di essi  potrebbero essere alienati con un ritorno economico per la collettività (come ad esempio Palazzo Candido sede tribunale fallimentare posizionato sul porto)

Alcuni hanno evidenziato che esiste Palazzo Carcano tale immobile è stato acquisito al patrimonio comunale durante l’amministrazione Avantario ed attualmente non è agibile in quanto necessità di oltre 4 milioni per ultimare i lavori e renderlo idoneo a supportare il trasferimento degli uffici;è questo comporta un allungamento dei tempi. Altra soluzione è la cittadella giudiziaria: e i tempi per realizzarla? E i costi da chi dovrebbero essere sostenuti? In quanto l’intera area è stata acquistata da un privato.

Il principale motivo di contrarietà allo spostamento, da quello che ho potuto leggere, di alcuni uffici giudiziari era l’elevato costo di tale operazione. Ma la domanda nasce spontanea: e quanto ci costa l’affitto della sede del  tribunale del lavoro e del giudice di pace?

Infatti oramai da svariati anni tali uffici hanno sede in un immobile privato in C.so Cavour che costa, da quello che mi risulta, alla collettività un affitto di circa 25 mila euro al mese ossia circa trecento (300 mila) mila euro all’anno per una superficie di circa 1000 metri quadrati, oltre logicamente le spese di manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Altro aspetto bisogna anche verificare se tale immobile è a norma per ospiterà uffici della pubblica amministrazione.

Su questo spreco non mi è sembrato di leggere proteste da parte di nessuno in questi mesi come se questi soldi non siano pubblici e il dubbio della strumentalizzazione nasce.

La situazione oggi è diventata insostenibile: bisogna trovare una soluzione condivisa che risolva i problemi degli uffici giudiziari nell’immediato che consenta agli operatori di lavorare in ambienti adeguati non a svantaggio però dei cittadini tranesi.

L’invito a tutte le parti in causa e che si mettano da parte questioni strumentali e di parte, perché l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di coniugare gli interessi dei cittadini tranesi e le esigenze degli operatori del settore.

Giuseppe Gagliardi - Consigliere comunale Pdl


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