Una ventina di ospedali pugliesi potrebbero essere a breve oggetto di tagli da parte della Regione Puglia. È quanto ha denunciato stamane l’edizione barese del quotidiano La Repubblica. La scure dei tagli potrebbe abbattersi sulla rete ospedaliera pugliese addirittura prima delle vacanze estive. I tecnici delle Asl starebbero discutendo di possibili nosocomi da chiudere, sarebbero 24 (su 53) in tutta la Puglia e di questi 3(su 7)nella Bat. Si tratta degli ospedali di Trani, Canosa e Bisceglie. I tre ospedali però sono gli stessi interessati dall’unificazione dei poli ospedalieri, quello di Trani-Bisceglie e quello di Canosa-Andria-Minervino, ma mentre per il secondo si è già trovato un accordo di massima sulla locazione della struttura, per l’ospedale unico tra Trani e Bisceglie ancora nulla si muove.
Probabilmente i tagli ai due ospedali sono giustificati dall'unificazione degli stessi, quindi si tenderà ad uno scorporamento dei reparti "doppione", ovvero quei reparti che esistono al contempo sia a Trani che a Bisceglie. Da questo ad ogni modo si può dedurre che molto difficilmente si potrà vedere a Trani il punto nascita. Vedremo. La giustificazione dei tagli è ovviamente quella di una più rigorosa gestione delle risorse economiche regionali, ad oggi molto risicate. Spiega Fiore che «I tagli strutturali sono inevitabili, ma non devono provocare gravissimi danni ai cittadini».
