«Anto’, fa caldo…». Giacche, cravatte e favonio a palazzo Palmieri, dove si soffrono le alte temperature e la prosecuzione del consiglio comunale in corso è a rischio. E manca il dottor Tarantini, sindaco pro tempore, per misurare la pressione di chi dovesse boccheggiare. Da medico sociale del Trani, anni or sono, riuscì nell’impresa di fare rinviare un Bisceglie-Trani che si stava perdendo 0-1 per un mancamento dell’arbitro, e poi il Trani nella ripetizione pareggiò.
Vero è che l’impianto di climatizzazione è guasto ed in molti si lamentano. Per primo, Gigi Riserbato, con il successivo conforto bipartisan di Fabrizio Ferrante e Mimmo Triminì: «Una seduta di tre giorni con un ordine del giorno così corposo non si può licenziare facilmente in un’aula in cui l’impianto di climatizzazione non funziona. Così non ce la si fa. Se proprio non si può riparare l’impianto di climatizzazione, almeno si portino ventilatori che ci diano un po’ di refrigerio».
Di Marzio, a dispetto del clima, nel rispondere è stato glaciale: «Il sottoscritto ed il segretario generale avevamo previsto tutto questo e ci eravamo mossi per tempo, già sapendo dei problemi dell’impianto di climatizzazione. Ci era stato risposto che si sarebbe intervenuto ed invece, purtroppo, così non è stato».
