Fortis Trani si Fortis Trani no. Forse partire da questo ci può aiutare a interpretare qualche dato interessante. Il futuro societario della squadra biancazzurra ha immediatamente concentrato le attenzioni dei lettori, tra promesse, smentite e preoccupazione diffusa. C’è chi propone che consiglieri e assessori versino una quota di mille euro a testa, chi vorrebbe investiti nella Fortis i soldi di Elton John, chi invece invita i tifosi tranesi ad andare a lavorare. Ma non è tanto la necessità più o meno sentita di nuovi investimenti a far discutere. Ma a quanto pare è la stessa fede calcistica che alcuni frequentatori del forum criticano apertamente. La tensione sale gradualmente mentre si sfogliano i quaranta commenti presenti, va verso l’eccesso, eccede costringendoci a moderarne parecchi.
Consiglio comunale. E’ un clima molto acceso, che si respira non solo quando si parla di Fortis, ma anche di lavoro e ovviamente di politica. Consiglio comunale. Si discute del cementificio, si approva la variante al Pug con trentuno voti favorevoli. Pioggia di commenti contrari, meno uno: un lettore prima lamenta l’alta incidenza dei tumori in città a causa della discarica, della cementerai di Barletta dove si bruciano rifiuti, per poi sostenere che non è contrario al cementificio perché porterà lavoro ai tranesi. La questione lavorativa morde, lo stomaco forse non è l’unico organo colpito. Dai commenti un dato interessante. Sembra che la costruzione del cementificio faccia leva sulla necessità di lavoro, ma anche i favorevoli non sono particolarmente entusiasti di veder spuntare una ciminiera a pochi chilometri dal centro cittadino.
Ghino di Tacco chiosa: “Tempo fa ci fù un'inchiesta sull'incremento dei casi di neoplasie che si verificavano, ed ancora oggi purtroppo si verificano nella nostra zona. Il Dott. Tarantini ne dovrebbe essere a conoscenza proprio perchè, se non ricordo male, è stata un'indagine partita proprio dal centro oncologico di ematologia. Purtroppo il nostro welfare ha fatto notevoli passi indietro distruggendo le conquiste ottenute dalle maestranze in decenni di lotta e tutto perchè con del becero populismo chi è al governo cavalca l'attuale crisi e le difficoltà quotidiane delle gente. Niente tutele, Vi offrono pane e lavoro ed il resto non conta più; purtroppo e la sommatoria di una serie di errori che alla fine pagano sempre i soliti”.
