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I Verdi denunciano: «Il mare a sud, accessi negati e strade bloccate»

Per quest’estate stessa spiaggia, stessi accessi negati. Nulla di nuovo nemmeno quest’anno per chi vuole andare a mare nella zona Sud di Trani, verso Bisceglie, dove si registra una situazione di grave pericolo ogni fine settimana tra la cosiddetta “seconda spiaggia” e la zona di lido Matinelle.

Infatti, nonostante le denunce alla magistratura, gli interventi dei vigili urbani e dei vari corpi della polizia giudiziaria, le stradine che portano a mare nel tratto di costa dopo il lido “Mattinelle” (tranne che in un solo punto grazie anche alla buona volontà di alcuni privati) continuano ad essere sbarrate da cancellate. La denuncia è dei Verdi, gli stessi che praticamente a ogni stagione balneare hanno accompagnato le forze dell’ordine in sopralluoghi alle strade che portano al mare, bloccate da ville o semplici cancellate private.

“Questa situazione – dice il capogruppo consiliare Michele di Gregorio - di fatto priva i cittadini tranesi di un lungo tratto di mare che appare riservato a pochi privilegiati o arditi che riescono a individuare impervi sentieri che scendono a mare. Da sempre abbiamo proposto, nella incertezza della proprietà delle stradine di accesso, di trovare un modo con il quale contemperare i diritti dei residenti, i quali reclamano la proprietà delle strade, con quelli di tutti gli altri cittadini tranesi, che invece anelano un posto al mare. Una soluzione poteva essere l’esproprio di piccolissime porzioni di suolo, la creazione di aree di parcheggio sulla strada statale, utilizzando uno dei tanti terreni incolti nonché il consolidamento delle scale di discesa a mare lungo la stradina demaniale a ridosso della falesia. Ma niente”.

Quanto ai fondi i Verdi propongono – un po’ provocatoriamente – il ricorso allo strumento più caro al Comune di Trani per realizzare opere pubbliche: i mutui. “Tra le tante centinaia di migliaia di euro spese per i mutui destinati a rifare piazze e piazzette – aggiunge infatti il consigliere Francesco Laurora - una parte poteva essere destinata a questo fine, risolvendo una volta per sempre un grosso problema e facendo una gran cosa per i tranesi. Invece nulla è stato fatto poiché le stradine continuano ad essere sbarrate e i tranesi privati del loro mare. Anzi, non si è stati capaci di creare almeno delle corsie di sicurezza per le famiglie con relativi bambini che ogni sabato e domenica sfidano la sorte, in fila indiana, per raggiungere il mare dopo aver lasciato la macchina agli insufficienti parcheggi ora funzionanti”.

I Verdi chiedono, alla luce della situazione creatasi, di verificare lo stato delle cessioni stradali, obbligatoriamente fatte in favore del Comune di Trani, da coloro che hanno edificato lungo la strada statale per Bisceglie e che in alcuni casi continuano di fatto a essere vere aree private, chiuse alla pubblica fruibilità. Inoltre, in attesa di interventi strutturali si chiede il rispetto della legge che prevede l’accesso libero e per tutti al mare nei posti ove l’accessibilità è tuttora limitata. Il tutto insieme a iniziative utili (come strisce pedonali, semafori, corsie di sicurezza) per raggiungere la costa a Sud in tutta sicurezza. “In mancanza – promettono i Verdi - come già avvenuto per le targhe della toponomastica stradale, provvederemo artigianalmente a dare il nostro solito contributo personale”.

 

 

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