La notizia, turisticamente parlando, è di quelle che fanno scalpore. Dopo quarant’anni, infatti, diventa finalmente visitabile il campanile della “regina delle cattedrali di Puglia”, la cui fruibilità era quello che mancava per rendere appetibile al massimo una città che già non manca di spunti eccezionali per ricevere gente da tutto il mondo. Sarebbe stato come se a Pisa non si potesse visitare la torre o a Firenze il campanile di Giotto. Ed i numeri confermano in pieno quanto successo stia subito riscuotendo questa svolta: oltre mille visitatori in poco più di una settimana.
Insomma, il campanile fa incetta di visite e Trani comincia ad apparire una città turistica e d’arte senza più nulla avere da invidiare alle più rinomate d’Italia. Del resto, i luoghi belli da vedere ci sono sempre stati, ma in molti di questi mancano strutture organizzative tali da esaltarli. Adesso, però, previa autorizzazione di Diocesi e Capitolo cattedrale, ecco l’avvento di Eta Puglia Srl, la società tranese già deputata alla gestione di Museo diocesano e museo ebraico “Sant’Anna”, che ha consentito la valorizzazione di un luogo che per quarant’anni, dopo lo smontaggio e rimontaggio, mattone per mattone, era stato possibile ammirare solo dall’esterno.
Adesso, invece, i punti di vista si ribaltano e, grazie all’ascesa del campanile (comodissima per quanto attiene la scalinata in legno, decisamente più impegnativa per quelle in pietra che dalla basilica conducono alla vera e propria torre campanaria), diventa possibile ammirare la città da un punto di vista veramente privilegiato.
Si riesce, voltandosi a 360 gradi, a scorgere il più lontano orizzonte del mare, lo splendido porto e la villa comunale, la città tutta con le bellezze del centro storico (e qualche soluzione architettonica sui tetti molto discutibile che solo dall’alto si riesce a cogliere), il tribunale, il castello e quella sensazione di dominare dal’alto ed essere allo stesso tempo dominati da un’atmosfera unica e persino frizzante, con una ventilazione piacevolissima (a sessanta metri d’altezza) che invoglierebbe il visitatore a non ridiscendere mai per quanto caldo, invece, in questi giorni fa al livello del mare.
Per la visita si paga un ticket di 3 euro. Il campanile, per la cronaca, è aperto dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Eta Puglia fa accedere gruppi di non oltre dieci persone, con ingresso dall’interno della basilica superiore e l’accompagnamento di una guida che lo illustra in tutti i dettagli, storici ed architettonici. Altri tre operatori della cooperativa sorvegliano il prezioso manufatto e la sicurezza del pubblico lungo il percorso. Ogni parte del campanile, peraltro, è stata posta in sicurezza, in particolare l’impianto elettrico ed il motore che aziona le campane.
In tutto 59 metri per un totale di 277 gradini, comprendendo anche quelli esterni che dal sagrato di piazza Duomo conducono al portale della basilica superiore. «Un sogno che si avvera», ha commentato un felicissimo sindaco, Pinuccio Tarantini. Non meno radioso l’arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, che mai si sarebbe atteso un assalto di turisti così imponente in così pochi giorni.