(a.r.) A contendersi la leadership della sezione tranese del Partito democratico c'erano due giovanissimi rappresentanti delle rispettive anime del partito. Da un lato Tommaso Laurora, attuale consigliere comunale del Pd, sostenuto nella corsa alla segreteria dalla corrente di Bersani. Dall'altro Alberto Muciaccia, rappresentante della gruppo "Liberamente democratici", compagine tutta tranese che raccoglie principalmente le istanze della corrente di Franceschini e di Marino. Sostenuto dalla new entry Mimmo De Laurentis, che in apertura del dibattito congressuale ha dichiarato di aver chiesto la tessera al Pd, vedendo in esso un partito che "raccoglie idealmente le anime della migliore tradizione riformista italiana", Muciaccia ha chiesto a più riprese un cambio di rotta e un'apertura del partito alla società civile accettando quel modello di politica "dal basso" che vede in Nichi Vendola il suo massimo rappresentate.
Alla fine a spuntarla è stato Tommaso Laurora che ha raccolto 317 voti contro i 182 di Muciaccia, e 31 su 50 mebri del coordinamento cittadino. "E' una giornata memorabile" ha commentato a caldo Laurora "da oggi bisogna lavorare per ritrovare unità nel partito e proporsi come compagine idonea a far convergere tutte le anime e le istanze del centrosinistra in un progetto capace di tracciare una strada vincente per le prossime comunali. E' stato un congresso combattuto, è mio compito riuscire a sintetizzare la linea politica con le volontà dell'altra mozione, ma c'è un buon dialogo interno e grande volontà di far crescere il partito". Soddisfazione espressa anche da parte di Fabrizio Ferrante, capogruppo consiliare del Pd: "E' stato un giorno di grande vitalità democratica, oggi si è posta la prima pietra per dare al partito e alla coalizione unità e compattezza, il nostro compito adesso è proporci come alternativa seria al governo cittadino".
Soddisfatto anche Alberto Muciaccia: "Anche se le nostre istanze non hanno convinto la maggioranza degli aventi diritto al voto, i nostri numeri ci consentono di influenzare le scelte future del partito. Bisogna lavorare per dare più credibilità alla politica, è il nostro compito anche come opposizione interna".
