Cura dimagrante in vista per la maggioranza che sostiene il sindaco, Pinuccio Tarantini. Sarebbero imminenti decisioni importanti legate all’ultimo consiglio comunale, sciolto per mancanza del numero legale anche e soprattutto a causa dei molti banchi vuoti nella coalizione di governo.
La maggioranza, in una recente riunione, ha analizzato i fatti della sera del 16 giugno e avrebbe considerato che, a fronte di alcune assenze dettate dall’incompatibilità (il consigliere Riccardo Gagliardi è progettista della stazione di servizio di via Martiri di Palermo e non potrà prendere parte alla discussione di quel provvedimento) ed altre che sarebbero state legate a semplici ritardi di alcuni consiglieri che si erano momentaneamente allontanati dall’aula, altre sarebbero state ritenute strategiche proprio alla caduta del numero legale.
E qui, secondo quanto appreso da ambienti vicini al Pdl, alcune teste potrebbero già cadere, giacché vi sarebbe stata una riunione di maggioranza in cui si sarebbe scelto di andare al muro contro muro, dichiarando fuori della coalizione coloro che hanno assunto nell’ultima seduta comportamenti distonici rispetto al resto dello schieramento di governo.
Vige il massimo riserbo sui nomi, ma dal caso Gagliardi-Di Marzio in poi le presunte fazioni paiono essersi delineate abbastanza chiaramente. E la votazione sulla “mozione Corrado”, per la rivisitazione dell’ordine del giorno, potrebbe essere la cartina al tornasole del modo in cui la maggioranza si sarebbe ufficialmente divisa.
Intanto il consiglio comunale tornerà a riunirsi domani, martedì 22 giugno (ed il 28 in seconda convocazione). Si ripartirà con lo stesso ordine giorno da trattare della seduta dello scorso 16 giugno, scioltasi per mancanza del numero legale, a cominciare dall’autorizzazione all’allocazione di tre nuovi distributori di carburante nel territorio urbano, per finire al bilancio preventivo annuale e pluriennale. Nell’ordine del giorno, come da segnalazione del consigliere Franco Caffarella, figura adesso anche il piano delle opere pubbliche, allegato al bilancio di cui ci si era dimenticati negli atti della prima seduta. Inizio dei lavori alle 10.30, con prosieguo oltre le 24. Trattandosi di nuova seduta, saranno nuovamente consentiti gli interventi preliminari.
