Se Primo Levi torna utile per l’analisi del testo (traccia intorno alle radici ed ispiratori dell'autore) allora parlare di olocausto diventa quasi un doppione.
Ecco, quindi, spuntare le «foibe» nella traccia storica del tema d’italiano dell’esame di maturità, in corso di svolgimento stamani. Alunni invitati, peranto, a parlare del “Giorno del ricordo” piuttosto che della “Memoria” e delle nefandezze di Tito anziché Hitler. Ma a Trani tutti saranno preparatissimi, giacché proprio l’amministrazione comunale e movimenti politici e giovanili di area maggioranza si sono rivelati particolarmente appassionati nella ricerca storica su questa oscura pagina della nostra storia.
Nessuna paura, però, perché poi Mussolini è citato all’interno dell’atra traccia che probabilemte i candidati sceglieranno in massa: il ruolo dei giovani nella politica, con brani tratti da discorsi, oltre che di Mussolini, di Moro, Togliatti e Giovanni Paolo II, dal titolo "Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica: parlano i leader".
Per l'ambito artistico-letterario si parla invece di "Piacere e piaceri" fra testi di D'Annunzio e Leopardi e dipinti di Botticelli e Picasso. La traccia esplora tutti gli ambiti del piacere, spaziando, nella proposta dei documenti, dal sesso al dolore. Oltre a D'Annunzio (per il piacere fisico), e a Leopardi (con il suo accento sulla sofferenza umana), vengono citati Ungaretti, Brecht, Mantegazza.
Per quello socio-economico il titolo ricorda un film di Gabriele Muccino, "La ricerca della felicità", ma i testi citano l'articolo 3 della Costituzione, la dichiarazione di indipendenza Usa, il sociologo polacco Bauman e Pellizzari. La traccia fa riferimento alla Costituzione italiana e a quella americana laddove prevedono che ciascuno debba essere messo in condizione di poter vivere con dignità e migliorando se stesso e cita anche un articolo del quotidiano La Stampa dedicato alla crescita economica, con un originale punto di vista sull'impatto che essa può avere sul fronte della felicità personale, e una dichiarazione di Zamagni nella quale si sostiene che la felicità nasce anche dalla condivisione.
Questa invece la traccia D, dedicata al ruolo della musica nella società contemporanea: "La Musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poichè può servire per l'educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue esperienze di pratica e/o ascolto musicale".
