Il famoso “triangolo” compreso fra via Monte d’Alba, via Di Vagno e via Di Vittorio, al centro di tante civiche battaglie del comitato di quartiere “Stadio” e di tante polemiche per il degrado di decenni in cui versa la zona, in cui proliferano insetti e ratti, si appresta a diventare anch’esso oggetto di un Piano urbanistico esecutivo del nuovo Pug.
La società proponente prevede di edificare nella parte di sua proprietà ed attendere dal Comune i servizi da realizzare nella parte di competenza pubblica. Da subito, si impegna a rimuovere la parte di terreno che sormonta la sede stradale, spianando l’intera area. Anche in questo caso, però, dopo che per anni si era parlato prima di un parcheggio e poi di una chiesa, tuttora non si conosce quali servizi saranno realizzati perché il piano dei servizi non c’è.
Ma i consiglieri Riserbato e De Noia hanno proposto un emendamento tendente ad offrire una prospettiva concreta alla zona: no al parcheggio previsto dal progetto, sì invece ad una zona destinata a verde ed intrattenimento ludico a beneficio dell’intero quartiere. Nello stesso emendamento viene chiesto in maniera chiara che sia il proponente, e non il Comune, a farsi carico interamente dello sbancamento del terreno attualmente esistente, uniformando l’area alla sede stradale.
Ed in ogni caso, a proposito di parcheggi, Mimmo de Laurentis, per la minoranza, ha osservato che «i parcheggi previsti nei Pue cominciano ad essere troppi e, soprattutto, ad uso dei condomini e non della collettività». Replica dell’ingegner Affatato: «Questo e quello precedente sono Pue nati da uno studio del territorio in quella zona, e le carenze emerse hanno riguardato proprio parcheggi e verde».
Ed anche in questo caso Riccardo Gagliardi ha anticipato un nuovo emendamento, per richiedere che anche la realizzazione della prevista cabina elettrica da parte dell’Amet sia a cura del soggetto proponente e non del pubblico, giacché questo dallo schema di convenzione non pare chiaro ed i costi della cabina sono particolarmente alti.
Si è così giunti ad una sospensione per un esame più approfondito del provvedimento, e poi lo stesso è stato posticipato all’ultimo punto all’ordine del giorno, come richiesto prima dal capogruppo dei Verdi Michele di Gregorio e poi, ufficailmente con votazione, dal Pdl Giuseppe De Simone.
