(a.r.)Movimenti a sinistra. Movimenti sia in entrata che in uscita che riguardano il Partito democratico, quella "casa comune" dei riformisti che tanto comune in fin dei conti non lo è mai stata e i cui inquilini non hanno mai accettato fino in fondo la condivisione di un tetto a volte troppo stretto, altre dalle maglie troppo larghe da cui passava un po' tutto con il rischio di rendere impossibile la formazione identitaria, culturale e politica del partito.
Ieri Mimmo De Laurentis (ex Psdi) ha ufficializzato il suo passaggio al Pd, "la casa comune della migliore tradizione riformista e democratica italiana", secondo la definizione data dallo stesso De Laurentis durante l'ultimo congresso cittadino. Ma, in perfetto accordo con le leggi della dinamica, il numero dei consiglieri del Pd potrebbe riequilibrarsi con l'uscita di un altro suo esponente storico. Parliamo del consigliere comunale Ines Fabbretti.
ll consigliere del Partito democratico, ieri assente dal consiglio comunale, potrebbe essere in procinto di scindersi dal proprio gruppo consiliare e dal proprio partito. In primo luogo non ha mancato di fare rumore la sua assenza al dibattito congressuale durante l'ultimo congresso cittadino, che ha visto l'elezione con ampio suffragio di Tommaso Laurora, altro consigliere di area democratica. Un'assenza che i vertici del Pd tranese non hanno saputo motivare e che getta qualche ombra sul suo futuro nel Pd, partito che, si sa, non l'ha mai convinta fino in fondo e dal quale adesso apare piuttosto distante. Un'altro passaggio della recente storia politica della Fabretti andrebbe in questo senso, ovvero la sua adesione al gruppo di Etica e polica, gruppo che nelle ultime regionali ha sostenuto Felice Di Lernia, candidato di Sinistra ecologia e libertà.
Indiscrezioni, ma non sono pochi a ritenere il suo passaggio imminente. Tuttavia certamente un dato in senso contrario è il suo voto favorevole alla cementeria, progetto fortemente osteggiato da Sel che in un comunicato diffuso stamane tuttavia precisa: "Ci dispiace che siano caduti nella trappola del cementificio anche alcuni consiglieri del centro-sinistra. Noi non ci caschiamo, e continueremo a dare battaglia, convinti che anche loro alla fine comprenderanno che questa è la posizione giusta".
