Ancora una volta ci troviamo a sottolineare un episodio di cattiva amministrazione del bene pubblico. Con la discussione della delibera relativa ad un futuro distributore di carburante in via Martiri di Palermo, infatti, si è acclarato che nell'assemblea cittadina è chiamata ad esprimersi su una materia che non sarebbe stato in alcun modo necessario discutere, in considerazione del fatto che le allocazioni di questi impianti sono regolamentate dalla Regione Puglia e la loro autorizzazione dovrebbe passare dal sindaco e dal dirigente comunale competente.
Ci chiediamo il motivo di tale discussione e quali siano i meccanismi che la giustificano. È a tal fine che in consiglio si è chiesta la revisione del piano comunale di distributori di carburante, perché è necessario che si faccia chiarezza su una materia che rischia di creare zone d'ombra in cui possano proliferare speculazioni politiche.
Vorremmo sapere come mai si è discusso e approvato una delibera del genere senza il parere del comandante della Polizia municipale, che avrebbe dovuto indicare la regolarità o meno dell'impianto che si vuole costruire.
Infatti, nella delibera di consiglio comunale del 2001, che disciplina l’installazione di questo tipo di impianti, si fa espresso riferimento al fatto che il progetto deve essere conforme ai criteri di sicurezza della circolazione stradale. E chi è competente in merito, se non il dirigente della Polizia municipale? Ma il parere mancava.
Rimangono le nostre forti perplessità su quanto andato in scena in consiglio comunale, sul fatto che quell'impianto verrà fatto a ridosso della pista ciclabile creando inevitabili difficoltà ai fruitori. I rischi per la pubblica incolumità sono enormi, ma ancora una volta dobbiamo registrare che la maggioranza appare insensibile alle questioni sollevate da tutta quanta l'opposizione.
Fabrizio Ferrante, capogruppo consiliare Pd
