Un cancello chiuso a doppia mandata. Alla seconda spiaggia, da ora in poi, si scende solo a piedi. Le auto? Si parcheggiano mezzo chilometro dopo, al lido Matinelle. Lo indica chiaramente un cartello che affianca la lunga barriera in ferro che occlude per sempre l’accesso dei mezzi alla seconda spiaggia, per ragioni di pubblica incolumità.
Le chiavi sono in possesso soltanto della Polizia municipale, dei titolari del chiosco ristoro aperto alla fine della ex rampa automobilistica e dei pochi cittadini che risiedono nelle villette della zona. Per tutti costoro è consentito l’accesso solo per carico e scarico e per custodire le auto all’interno delle rispettive proprietà, non altro. La Polizia municipale sta sistematicamente presidiando la zona anche per cogliere eventuali parcheggi vietati lungo la vecchia statale 16.
I pedoni, però, prestino attenzione. Per oltrepassare quel cancello, devono salire su un cordolo in cemento che lo affianca ma il cordolo, a sua volta, è lambito parallelamente da un cartellone strale in vetroresina. Se non vi si fa caso, si rischia di sbatterci contro il capo, come è accaduto proprio ad uno dei gestori del chioschetto, che ci ha mostrato l’impressionante ferita apertasi sulla fronte. L’assessore alla Polizia municipale Pino Paolillo, nei prossimi giorni, effettuerà un sopralluogo con il comandante del Corpo, Antonio Modugno, per verificare questi ed altri problemi, nonché il funzionamento complessivo di quella che può definirsi, a tutti gli effetti, la prima, vera area pedonale di Trani in riva al mare.
