Rifacimento organico delle strade (1 milione e mezzo), interventi continui per il miglioramento delle scuole sia nella manutenzione ordinaria, sia in quella straordinaria (90mila euro), ed una spesa ingente anche per i lavori di restauro e riqualificazione del Monastero di Colonna. Questi e molti altri gli annunci dell’assessore ai lavori pubblici, Pietro Di Savino, in una appassionata relazione politica allegata al Piano delle opere pubbliche. Il delegato del sindaco, in particolare, ha posto sotto accusa gli autori dei lavori di ripristino dopo le escavazioni stradali per la posa in opera di sottoservizi, ma ha anche ammesso che «i lavori eseguiti dalla global service non ci hanno soddisfatto».
Mimmo Triminì (Dc) ha fatto notare che l’importo dei lavori previsti risulta di 50mila euro superiore rispetto alla stesura originaria della delibera, poi ha criticato la qualità spesso scadente dei lavori effettuati, come per esempio, a suo dire, il recente rifacimento di via Sant’Annibale Maria di Francia, già compromessa dalla posa di nuovi tombini.
Secondo Mimmo De Laurentis (Pd) «una somma di un milione e mezzo per la manutenzione straordinaria merita una serie di appalti aperti a tante ditte, perché ho l’impressione che si voglia continuare con la global service sotto altra veste, mentre sarebbe il caso di fare lavorare chi è fermo da tanti anni». Capitolo stazione: «Il sottopassaggio ferroviario è necessario ed urgente, ma i tempi non sono ben chiari. Le scuole? Da questo piano sembrerebbe che nessuna sia a norma».
Per Franco Caffarella «il ritardo sul sottopasso ferroviario alla stazione è un vulnus che sta creando grossi problemi all’intero quartiere “Stadio” e deve diventare una priorità assoluta. Mentre bisogna ripensare al sito di piazza dalla Chiesa: se non si vuole più vendere le aree dei capannoni Ruggia, meglio fare il mercato lì e lasciare la piazza così com’è». Infine la proposta per la litoranea di ponente: «Riqualificarla con progetti a basso costo ed impatto ambientale, da concordare con i proprietari delle segherie».
Bartolo Maiullari (Idv) ha rievocato il suo cavallo di battaglia della piscina comunale: «Sono al mio terzo mandato ed ancora non vedo nulla a proposito. Qui se ne fa cenno all’ultimo anno utile, ma temo che dovremo aspettare ancora molto, troppo tempo». Maiullari ha anche invocato l’allargamento della strettoia di via Duchessa d’Andria e raccomandato la realizzazione del sottopasso di via De Robertis, «altra opera fondamentale per il quartiere Stadio».
Franco Laurora (Verdi), ha lamentato la previsione lontana del sovrappasso pedonale di via Andria, opera ritenuta necessaria per una migliore qualità di vita del quartiere. E a proposito di quartiere nord, sotto accusa i ritardi della condotta sottomarina e la manutenzione del depuratore, «che costringe i cittadini di quella zona a respirare miasmi». Infine via Papa Giovanni: «600mila euro per rifarla sono tanti, mi auguro sia realmente un intervento strutturale, e non un semplice tappetino».
Michele di Gregorio ha lamentato il continuo ricorso ai mutui per la realizzazione di opere pubbliche: «Con il denaro in prestito è facile fare le piazze, più difficile è realizzarle con finanziamenti da altre fonti. Poi è necessario – ha posto in risalto de Gregorio – controllare la qualità dei lavori che si fanno, perché via Gisotti, per esempio, appena asfaltata, sarà rotta di nuovo per le opere di fogna bianca».
Dopo la presentazione di cinque emendamenti fra maggioranza e minoranza, alcuni dei quali accolti, altri respinti, il provvedimento è stato approvato con 27 voti favorevoli, 9 contrari, 1 astenuto, 4 assenti.
