Il cittadino della strada può ritenere scandaloso che gli amministratori, ed ancor prima i dirigenti, permettano a terzi di detenere immobili comunali senza corrispondere un adeguato canone o risultando in mora nel pagamento delle mensilità. A nostro sommesso avviso, la soluzione di istituire un’apposita commissione per il recupero dei fitti appare ridicola oltre che pleonastica.
Invece, se si vuole essere davvero concreti e decisivi, è il caso di procedere, con urgenza, alla nomina di legali per ottenere lo sfratto per morosità e la conseguente ingiunzione di pagamento dei canoni nei confronti dei detentori morosi degli immobili, soprattutto nei confronti di quelli che esercitano negli stessi attività commerciali ed, in particolare, somministrazione di alimenti e bevande, proprio approfittando del periodo estivo in cui l’attività stessa è florida e remunerativa.
Così potremmo anche evitare che il solito maldicente possa pensare che la istituzione di una commissione a tal fine sia il solito espediente per perdere tempo ed agevolare gli amici degli amici. Inoltre, ci permettiamo di esprimere la nostra opinione sulla vendita indiscriminata del patrimonio immobiliare del Comune ritenendo che trattasi di un’operazione non risolutiva e, comunque, limitata nel tempo, magari con utilità immediate per le casse comunali derivanti dalla alienazione e dalla presunta valorizzazione ma con beneficio definitivo dei terzi eventuali acquirenti.
Sarebbe stato, invece, più idoneo limitare il piano di intervento del Comune alle sole valorizzazioni immobiliari con la previsione di investimenti utili per la città ed il bene comune in considerazione del particolare momento di presunta rigogliosità delle casse comunali. Intanto, al di là delle sterili affermazioni demagogiche nei preliminari del consiglio comunale, è pronto l’ennesimo pacco regalo per il quartiere stadio: la vendita del suolo su Via Di Vittorio, destinato da tempo immemore a scuola … quale migliore valorizzazione?
Alessandro Moscatelli, Api Trani
