Ieri sera, intorno alle 22, una pattuglia del nucleo operativo di protezione civile e ambientale dell'Associazione nazionale Anlc della Bat, guidata dal dirigente responsabile Nunzio Di Lauro, in servizio di perlustrazione del territorio periferico di Trani, ha avvistato un ampio incendio di sterpaglia in un vasto terreno incolto sito in via delle Tufare, a circa 500 metri dall'abitato e dal ponte che sovrasta la strada statale 16 bis.
Poiché le fiamme si estendevano a ridosso della stessa via, la pattuglia ha allertato vigili del fuoco e carabinieri, ed anche la guardia campestre di Trani che, prontamente intervenuta, ha collaborato con i Volontari dell'Anlc ispezionando l'intera zona per verificare la presenza di abitazioni, serbatoi di gas e depositi eventualmente a rischio. Sono intervenuti anche due automezzi dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Capo Squadra Belgiovine, i quali, dopo avere tagliato la catena del cancello di accesso al viale, sono entrati con un automezzo all'interno del terreno ed hanno provveduto allo spegnimento dell'incendio, che è durato circa un'ora.
Queste episodio avrebbe potuto avere gravi conseguenze sia per il transito di auto sulla strada, sia per le abitazioni rurali presenti in zona, in caso di cambiamento di direzione del vento e delle fiamme.
Indipendentemente dal fattore accidentale, spontaneo o doloso che ha provocato questo incendio, i proprietari e/o gestori a qualsiasi titolo dei terreni seminativi, giardini privati, fondi e aree incolte e abbandonate, avevano l'obbligo di eseguire le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendi mediante aratura ed estirpazione delle vegetazioni entro il termine perentorio del 15 giugno 2010 (così come imposto dall'Ordinanza del Sindaco di Trani), in quanto eventuali incendi avrebbero potuto arrecare pregiudizio alla pubblica incolumità, alla viabilità e alla proprietà pubblica e privata.
L’Anlc Bat, (con sede in via Pisa 15) auspica che le autorità competenti provvedano ad una verifica sia di questo terreno, per identificarne il proprietario ed obbligarlo a mettere in atto tutte le misure di prevenzione incendi (essendoci ancora la presenza di ulteriore sterpaglia nel fondo), sia dei molteplici terreni, fondi ed aree soggette agli obblighi derivanti dall'ordinanza del sindaco Tarantini.
Inoltre, i volontari dell'Anlc offrono la propria disponibilità a supporto e collaborazione con le istituzioni, nei limiti delle proprie competenze d'intervento.
