Alla Notte Bianca indetta dal Tribunale per i Minorenni di Bari, i dirigenti della Comunità Oasi2 sottolineano la necessità di una “resistenza culturale”. Tre sono gli inganni che stanno sgretolando le fondamenta del vivere democratico. Il primo è l’assimilazione tra improduttivo e inutile: tutto quello che non produce profitto economico non ha ragion d’essere. Il secondo è la lotta alla crisi economica tagliando i costi della legalità e allo stato sociale. Il terzo è l’idea di sicurezza che gioca sull'equivoco stigmatizzante poveri/criminali.
Questo è stato, in sintesi, il contributo che i dirigenti dell’Oasi2 hanno dato al dibattito avvenuto in occasione della “Notte Bianca” indetta dal Tribunale per i Minorenni di Bari, mercoledì 30 giugno, in risposta ai tagli alla giustizia promessi dal governo.
La resistenza ad una cultura che nega il diritto ad esistere alle persone e ai servizi non produttivi, servizi sociali, scuola, giustizia, parte, secondo l’Oasi2, da appuntamenti importanti come quello tenutosi a Bari, in cui si ribadisce con forza che è necessario promuovere e difendere i diritti di tutti, partendo proprio da quelli degli “inutili”.
