Tommaso Laurora replica alla lettera aperta pubblicata questa mattina in cui un gruppo di ex militanti del Pd annunciavano il loro allontanamento dal partito perché il congresso avrebbe disatteso le speranze di rinnovamento con il quale si era aperto. In serata la secca risposta del neosegretario che scrive: "Avrei voluto avere il privilegio di confrontarmi con i signori firmatari del documento al congresso. Avrei apprezzato che esplicitassero la loro posizione durante il dibattito del congresso cittadino, vero luogo di confronto, invece erano tutti assenti dal dibattito.
La mia mozione ha trovato la condivisione della maggior parte degli iscritti, persone in carne ed ossa che si sono prese la briga di venire a votare il 20 giugno, giornata non proprio ideale tra battesimi, comunioni e partita dell´Italia. Sono pronto a confrontarmi con chi nel partito non la pensa come il sottoscritto od altri, ma l´importante è che ci sia un dialogo.
Invito quindi i tesserati aventiniani a condividere le responsabilità della programmazione politica del partito ed a non autoescludersi come è successo fino ad oggi per motivi che non mi interessa neanche conoscere. Al partito è pronta una bella zappa con cui arare il terreno del centrosinistra per cercare di fare fiorire in questa città una idea nuova di politica. Se questo sarà lo spirito, ben venga, altrimenti proveremo a farcene una ragione come abbiamo fatto sinora.
Il fatto che sia segretario del Pd ha 32 anni non deve essere solo un dato statistico; ho intenzione di provare a recuperare alla passione politica più giovani possibile per realizzare l´idea di un partito moderno; mi aspetto che al fianco dell´entusiasmo dei giovani ci sia anche il contributo, e non l´ostruzionismo, dei meno giovani. Lavorerò con il contributo di tutti a cominciare con l´appuntamento di domenica sul porto dalle 18 per la manifestazione sulla manovra finanziaria".
