Continua a tenere banco il botta e risposta tra gruppi di militanti e nuovi dirigenti del Partito democratico di Trani. Questa volta a sscrivere è Vincenzo de Simola, militante del Pd e membro del nuovo coordinamento cittadino. "Caro Antonio - scrive in una lettera - e rivolgendomi a te mi rivolgo a tutti coloro che hanno firmato la lettera. Ho sempre avuto stima di te, trovando i tuoi interventi sempre molto concreti e stimolanti per proseguire un cammino. Non ti nascondo che spesso mi son trovato d’accordo. Ma su questo ultimo, mi spiace, lo trovo molto inopportuno, specialmente per il fatto di averlo trasmesso alla stampa. Preferisco il dialogo interno, ma per questa volta faccio eccezione: ritengo opportuno far conoscere alla città anche il mio semplice pensiero [...].
Ritengo vero il fatto che colpendo il PD di oggi, si colpisce anche il PD del domani. Sia da un punto di vista generazionale che da un punto di vista di governo. Continuando con questo modo di fare, finiremo col colpire anche il prossimo segretario perché ciò che a noi deve interessare è l’opinione che ha gente ha di noi. E, se l’attentiamo continuamente, sarà difficile e lunga la ripresa.
Oggi è stato scelto, liberamente e democraticamente, Tommaso Laurora come segretario del PD. Accompagniamolo, in questo percorso di responsabilità e impegno. Certo, il tuo, il vostro pensiero non deve mai venire meno, serve per vivacizzare e portare più valore al nostro partito ma al nostro interno, altrimenti passa l’idea che siete fragili e la sola possibilità che avete per emergere è la stampa. Sono certo che non è così, avete capacità e possibilità per dimostrare il contrario: ma nella sede opportuna, cioè, il Partito, l’assemblea, anche via mail, ma non la stampa. Ripeto facciamo del male al Pd di oggi e di domani.
Caro Tonino, mi trovi d’accordo quando dici, che molti giovani e molte persone si sono allontanate dal PD, certamente non puntando il dito o mettendo il fardello addosso al segretario che si risolve la questione. Queste problematiche si risolvono con la collaborazione di tutti. Io per primo, spesso mi defilo perché stufo delle continue diatribe tra diverse fazioni. A me interessa far vedere alla gente che le bandiere del PD continuano a sventolare a Trani, che il PD tranese è vivo, forse ferito, ma non morto. Mi trovi d’accordo anche sul fatto di coinvolgere le realtà associative, professionali, sindacaliste. Circa l’allargamento all’UDC le cose sono assai complesse, perché a quanto pare rispetto alla questione Vendola le parti si sono invertite, ma non dimentichiamo a Trani chi è l’UDC.
Vedi caro Tonino, se il confronto è interno e vissuto in maniera discreta e collaborativa molti dei problemi da te sollevati si potrebbero risolvere. Per questo chiedo a te, come a tutti i firmatari della lettera di proseguire esprimendo le vostre idee, opinioni, le vostre perplessità non tramite stampa, ma riscoprendo il valore del confronto vis-à-vis, della pacca sulle spalle, delle strette di mano e perché no, delle porte sbattute. Alla gente comune, non interessano le nostre questioni interne, interessa la soluzione dei loro problemi: lavoro, economia, strade, quertieri, servizi. Per questo chiedo di deporre “l’ascia di guerra”, di dimenticare le cose passate, di evitare inutili polemiche e di collaborare con questo nuovo inizio. Poi, come si dice a Trani: la processione si vede quando si ritira. Sarà allora che tireremo le dovute conclusioni: chi buttare dalla torre e chi salvare"Con stima.
(in foto, una vignetta di Altan sul Partito democratico)
