Ottenuta la serie D, esauriti i festeggiamenti, è tempo di pensare al futuro ormai prossimo della Fortis Trani. Le nubi all’orizzonte non si sono completamente diradate. Il presidente Flora, come dichiarato al termine della stagione trionfalmente terminata il 13 giugno, si è detto disponibile a condurre ancora il sodalizio calcistico cittadino a condizione, però, che venga affiancato da qualcun altro nella gestione della società.
L’amministrazione comunale ha da tempo avviato alcuni contatti con imprenditori sondando quella che poteva essere la loro disponibilità a sostenere Flora, ma per ora non ci sono ingressi ufficiali in società: «Ringrazio il sindaco ed il comitato Pro Trani per l’impegno che stanno dedicando – ha detto il massimo dirigente biancoazzurro -, ma ad oggi non vedo ancora risultati positivi. Se entro una settimana non ci saranno novità, confermerò il mio disimpegno alla guida del Trani».
Questo quanto è stato detto la settimana scorsa. L’ultimatum di Flora scadrebbe proprio al momento dell’uscita del nostro giornale. Dunque non sappiamo dirvi come intanto lo scenario si sarà sviluppato nelle ultimissime ore. Il comitato Pro Trani sta facendo del suo meglio per recuperare più fondi possibili da destinare alla Fortis. Parrebbe in via di definizione l’accordo con un’azienda per ciò che concerne lo sponsor che campeggerà sulle maglie biancoazzurre, ma anche in questo caso non c’è ancora l’ufficialità.
Insomma, il tempo stringe, con le scadenze che oramai bussano alle porte. La prima è quella riguardante l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie D, con limite fissato a venerdì 9 luglio alle ore 12. Una settimana più tardi sarà la Co.Vi.So.D. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Dilettantistiche) ad ufficializzare quelle che saranno le squadre in regola e che dunque potranno avere il placet per l’ammissione in serie D. A tutto ciò c’è da aggiungere la campagna acquisti e la sede dell’eventuale ritiro.
Di certo i tempi stringono, e la paura di poter vedere svaniti in pochissimo tempo tutti gli sforzi compiuti nell’esaltante, estenuante e lunghissima stagione sportiva da poco conclusa, è tanta. Sarebbe un’atroce beffa.
Pasquale Tritta