Via Carrettieri invasa dalle blatte, è successo questa notte ed ancora questa mattina se ne notano le poco gradevoli conseguenze. A denunciare il fatto, l’assessore all’ambiente, Pina Chiarello, che ha effettuato un sopralluogo insieme con gli agenti della Polizia municipale.
Sul posto sono intervenuti anche tecnici di Acquedotto Pugliese, che hanno riscontrato che i collettori pubblici sono stati regolarmente ripuliti e disinfestati, ma non quelli privati, dove quindi le blatte trovano rifugio. Ieri sera, però, gli sgradevoli insetti sono tutti saliti in strada ed i residenti della zona hanno dato inizio ad una vera e propria caccia allo scarafaggio, il cui risultato è un tappeto di blatte morte ben visibile questa mattina sul luogo, almeno fino a quando l’Amiu non passerà a rimuovere e bonificare ogni cosa.
L’assessore Chiarello spiega: «Le modalità di disinfestazione dei collettori doveva avvenire secondo un programma pianificato a tavolino da Comune, Amiu, Ufficio d’igiene e Aqp. Ero stata io stessa ad invitare questi soggetti ad un’azione sinergica. L’Amiu, come da contratto di servizio ed interventi svolti, ha finora fatto in pieno la sua parte. Invece, per quanto mi consta, l’azienda idrica non si è presentata agli appuntamenti istituzionali, ha agito per suo conto e con propri tempi ed è mancato, quindi, il raccordo necessario per intervenire contestualmente sulle parti pubbliche e quelle private. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti e non esiterò e denunciare all’autorità giudiziaria chiunque si sia reso responsabile di eventuali omissioni. Nelle prossime ore convocherò una conferenza di servizio fra tutte le parti per tornare a concordare un calendario comune in vista dell’arrivo della parte più calda dell’estate».
E non è da escludere, a questo punto, un’ordinanza del sindaco che disponga l’obbligo da parte dei privati di procedere alla bonifica delle proprie condotte fognarie. Altra ordinanza potrebbe riguardare la pulizia straordinaria delle strade con un intervento radicale che preveda la totale assenza delle auto sui luoghi interessati. L’ultima, di questo tipo, avvenne il 23 agosto 2007, su proposta dell’assessore alla Pm dell’epoca, Pasquale Scoccimarro.
