Nella serata di ieri, personale della del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani ha proceduto all’arresto di Mauro Bassi, pluripregiudicato tranese di 30 anni, in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che stabiliva la pena residua da espiare in 3 mesi e 18 giorni di reclusione.
I fatti alla base del predetto provvedimento di carcerazione riguardano il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale commesso dal Bassi il 9 settembre 2007 allorquando, trovandosi in regime di arresti domiciliari, usava violenza agli agenti di una volante al fine di impedire loro di operare i dovuti controlli (li spintonava per ostacolare il loro ingresso nell’abitazione) e, sempre al fine di impedire il compimento di atti dell’ufficio, minacciava loro la perdita del posto di lavoro. Per tale episodio, il Bassi veniva arrestato in flagranza di reato.
Dopo le formalità di rito, Bassi è stato associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria emittente.
Bassi è passato alla cronaca, però, soprattutto per le sue «incursioni» nei luoghi principali della pubblica amministrazione.
Nei primi mesi del 2009 aveva fatto irruzione nella stanza del sindaco armato di una mazzuola, ma non l’aveva trovato e aveva preso a rompere oggetti prima dell’intervento di una guardia giurata.
Il 20 ottobre 2009 (foto a corredo) era entrato a palazzo Palmieri, durante il consiglio comunale, reclamando a gran voce un posto di lavoro: “Ho moglie e tre figli a carico – aveva detto dopo essersi quasi inchiodato al suolo per terra -, non chiedo sussidi, ma un posto di lavoro”.
Era stato convinto con le buone a lasciare l’aula, nella quale sarebbe ritornato lo scorso 26 maggio, tornando a ricercare aiuto ed innescando, invece, la furibonda lite istituzionale, ormai passata alla storia, Gagliardi-Di Marzio.
A quando la prossima «performance»?
