In ossequio allo “statuto” che detta le linee guida delle attività del comitato, nei giorni scorsi è stata realizzata una manifestazione di quartiere attraverso la quale abbiamo informato i residenti sulle attività principali fin qui svolte, i risultati ottenuti, e le aspettative.
Risultati appunto! Una maniera oggettiva per misurare l’efficienza e l’impegno del governo cittadino nei confronti del quartiere.
Purtroppo abbiamo dovuto raccogliere un feedback composto da invettive, lagnanze, malcontento, motivato dalla totale mancanza di attenzione da parte del comune, nei confronti dei residenti, che guarda caso sono anche elettori.
In concreto questi gli argomenti ricorrenti e più importanti.
1. Solo cementificazione. Il consiglio comunale ha già dato il via all’approvazione del piano urbanistico esecutivo, senza che nel quartiere ci sia uno spiraglio di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, quali per esempio: spazi di verde attrezzato, fogna bianca (quella esistente è resa invalida dalle caditoie perennemente otturate), pubblica illuminazione, asili nido e scuole materne (l’amministrazione ha pensato bene di inserire il rudere di via Di Vittorio tra gli immobili alienabili), impianti sportivi di quartiere, arredo urbano, viabilità (buche sparse, tratto dissestato in Via Sant’Annibale in prossimità del ponte della statale 16 bis), e tanto altro.
2. Solo incuria. Passaggio a livello di via S. Annibale Maria Di Francia. Risale a cinque giorni fa l’ultimo esempio di disservizio che il residente è costretto a subire, con una lunghissima attesa senza che transitasse alcun treno, successivamente a sbarre alzate arrivava un treno (senso di marcia verso Bari) a passo d’uomo, le sbarre si riabbassavano fino al transito di altri numerosi treni. La soluzione a tutto ciò è rappresentata dalla realizzazione del sottopasso. Vogliamo ricordare che un fax pervenutoci dal Ministero dei trasporti, datato 4 agosto 2008 indicava come inizio lavori di esecuzione del sottopasso veicolare e pedonale il primo semestre 2009. Siamo a luglio 2010 e tutto tace.
3. Solo promesse. È di alcuni giorni fa l’ennesimo furto perpetrato ai danni di un residente , questo anche a dimostrazione della mancanza di controllo del territorio, nonostante ci fosse stato assicurato un impegno di massimo presidio da parte del comando di Polizia municipale.
4. Pulizia in generale. Scarsa. Difatti non sono mancate lagnanze per la presenza di topi (tanto da raggiungere civili abitazioni in Via Nenni, Di Vittorio, Di Vagno, fatto grave, e da anni ricorrente), scarafaggi, insetti vari. Certo che un migliorabile senso civico, il rispetto delle regole da parte di tutti (non certo sperando come accade, che qualcuno dia fuoco in vari punti della città ) ed una più efficiente organizzazione dell’Amiu, porterebbe a risultati positivi.
5. E ancora. Il sottopasso pedonale tra piazza XX Settembre e via del Ponte romano, previsto nella pianificazione triennale dei lavori pubblici per il 2010, è opera strategica per il quartiere, che necessita di una accelerata procedurale. Ma siamo già a luglio.
6. E ancora. I residenti pagano al comune i vari tributi (Irpef, Ici, Tarsu), senza che per questo ci sia un congruo ritorno in termini di servizi per un effettivo miglioramento della vivibilità del quartiere.
CONCLUSIONI
Questo è quanto dice la “gente” del quartiere, per cui non si esagera se, dopo circa sette anni, definissimo il governo cittadino, un governo dormiente, che si specchia, in un altrettanto dormiente, gruppo dirigente.
Comitato di quartiere “Stadio”
Il Presidente (dott.Vito Piazzolla)
