Commenti severi e rimproveri sono arrivati per il ministro alle pari opportunità, Mara Carfagna, presunta colpevole di aver definito “una manifestazione gioiosa, serena e partecipata” il Gay Pride romano di sabato scorso, il primo ad ospitare fra gli organizzatori associazioni gay cattoliche e di destra, come si evinto anche da un manifesto di intenti mai come quest’anno moderato e generalista. “Non è pensabile – ha detto sulle pagine di “Pontifex” l’arcivescovo di Trani, monsignor Giovan Battista Pichierri – che un rappresentante istituzionale sia pur in perfetta buona fede, tolleri e avalli una manifestazione nella quale si prenda a male parole il Papa, capo del cattolicesimo“.
