Il consigliere comunale Franco Caffarella ha inviato una interrogazione al Presidente del Consiglio comunale di Trani, Giuseppe di Marzio, nella quale chiede delucidazione sulle pubbliche benemerenze annunciate nella conferenza stampa di ieri dal sindaco Tarantini."Ai sensi del vigente regolamento consiliare sono a sottoporre la seguente interrogazione, anche a risposta scritta. Con la presente sono a chiedere, suo tramite, all’Assessore Delegato, notizie in merito alle civiche benemerenze che, con apposita delibera di Consiglio Comunale, furono istituite dall’Amministrazione Tarantini (2003/2007).
Agli atti della Presidenza e dell’Amministrazione, vi è, infatti, una nota presentata dal sottoscritto, in qualità di consigliere comunale della scorsa legislatura, con cui rispettando l’iter previsto dalla delibera, si formulava anche una proposta di candidature, che sarebbero dovute essere valutate per un eventuale conferimento delle benemerenze Sigillo della Città, Premio Giustina Rocca, ecc. previste dal Consiglio Comunale ( tra i nominativi da me segnalati il prof. Aldo Lojodice dell’Università degli Studi di Bari, l’industriale patron della Luxottica Leonardo Del vecchio nativo di Trani, la “storica” Preside del Liceo Classico Francesco De Sanctis, Maria Rachele Taddei Ciafardini).
Non ho mai ricevuto notizia in merito al percorso amministrativo dettato da questa delibera di consiglio comunale. Apprendo ora dalla stampa che l’Amministrazione Comunale nelle prossime festività di S.Nicola, intende premiare con “civiche benemerenze” alcuni cittadini tranesi. Non è mia intenzione entrare nel merito di queste scelte, certamente meritevoli di attestazioni di carattere istituzionale, ma mi chiedo, avendo votato e contribuito a far approvare il citato provvedimento di Consiglio, che fine hanno fatto le civiche benemerenze previste dal Consiglio Comunale? Non è che si corre il rischio, così come accaduto per le delibere di gemellaggio con la città di Ischia e quella, piu' recente, di conferimento di cittadinanza onoraria ai discendenti maori del tranese Sciascia, di trovarsi con provvedimenti di Consiglio totalmente inattuati, dopo il "clamore" della approvazione consiliare?"
