(n.a.) Negli enti comunali va di moda lo sport del “si fa, ma non si dice”. Al limite, lo diciamo dopo”. Se quest’organo di stampa ha dato notizia in tempi non sospetti del futuro insediamento del dottor Savino De Toma al vertice dell’Amet, lo deve solo a “gola profonda” (nel senso buono della parola, ci perdoni) Dino Marinaro, che anticipò l’evento all’interno di un neanche più tanto recente comunicato stampa. Anche alla Casa di riposo c’è un nuovo Cda, ma se ne è appresa l’esistenza solo da un comunicato diffuso nelle settimane scorse da un sindacato.
Tornando all’Amet, si apprende che oggi De Toma s’insedierà come presidente ed amministratore delegato insieme con un Cda mezzo vecchio e mezzo nuovo. Salta il presidente Gala nell’ottica di una comunque comprensibile staffetta politica. Salta anche l’Ad Giacomo Pondrelli, che nell’Amet era il tecnico di fiducia del sindaco: oggi Tarantini, con questa scelta, forse risparmierà un po’ di soldini, ma forse fa anche saltare se stesso.
E tutto questo, nel silenzio. Quello che dovrebbe essere oggetto di informazione istituzionale puntuale ed essenziale, ancora una volta diventa invece oggetto della capacità giornalistica di chi prima arriva. Salvo poi mettere in riga i giornalisti e bacchettarli al sabato per avere ampi spazi la domenica.
