Non uno ma ben nove motivi quelli che Fabrizio Ferrante elenca a testimonianza di quella che ritiene un esempio di cattiva cattiva amministrazione della cosa pubblica: parliamo di Amet. Colpito dalle dichiarazioni del sindaco diffuse oggi in una nota ufficiale di Palazzo di Città, Ferrante esordisce citando un passaggio della medesima, ovvero quello in cui Tarantini ringrazia il consiglio d'amministrazione uscente “perché ha dimostrato di lavorare al meglio nell’interesse dell’azienda e della Città”. Ferrante commenta con ironia la frase del primo cittadino in un comunicato che di seguito riportiamo integralmente. "Leggendo queste poche parole del Sindaco mi domando: e se il cda avesse lavorato al peggio che cosa avrebbe combinato? Complimenti Sindaco Le riconosco un coraggio enorme, perché ce ne vuole per individuare dei meriti nell’operato di un cda che :
1.ha nominato consulenti esterni per fare non si sa cosa, ma che percepivano 3.000€ al mese , tutti soldi pubblici ovviamente
2.ha attivato il gloriosissimo Park and Ride, con 100.000€ spesi e 4.000€ incassati (all’anno)
3.ha portato avanti l’operazione Elgasud
4.ha perso non so quanti clienti
5.sta facendo perdere tanti soldi al Comune perché non ha attivato i parcheggi a pagamento dopo oltre un anno e mezzo dalla concessione del servizio
6.ha chiuso bilanci in passivo(il 2009 pare circa 1 milione di euro sotto, ci dia conferma il Sindaco)
7.si è imbarcata in operazioni i cui risvolti forse li conosceremo meglio durante il consiglio comunale monotematico
8.non ha partorito un piano industriale
9.ha generato malessere tra i lavoratori, ecc..
Forse dovrebbero chiedere scusa alla Città e non essere ringraziati pubblicamente. Ovviamente è un giudizio politico generale perchè la buona volontà di qualcuno ha ceduto il passo di fronte all’incapacità generale. Auguro al nuovo management sinceramente buon lavoro, ma mi aspetto che chiarisca da subito come intende guidare l’azienda nei prossimi anni e rivelare se le proprie scelte saranno in continuità o no con la gestione aziendale uscente. Auspico inoltre che la nuova dirigenza non abbia il timore di consegnare gli atti richiesti dal sottoscritto o da altri colleghi consiglieri semplicemente perché è un diritto".
