Nuovo intoppo nella trattativa tra azienda e lavoratori dell'ex Filatura di Trani. Un intoppo di carattere squisitamente burocratico perché la Direzione provinciale del lavoro di Bari, chiamata dal sindacato dei lavoratori Uilta-Uil ad istituire la Commissione di conciliazione a seguito dell'impugnativa di licenziamento per 82 ex operai, ha fatto sapere alle parti di non avere competenza territoriale sulla vertenza. Le Commissioni di conciliazione, lo ricordiamo, sono organi di natura amministrativa, chiamati dalle Direzioni provinciali del lavoro a tentare una conciliazione tra le parti sociali prima che si possa procedere ad un'eventuale azione giudiziaria innanzi al Giudice del lavoro.
Già, ma a fronte della risposta arrivata da Bari la domanda che ci si pone è: a chi spetta l'istituzione della Commissione? La legge in questo senso è chiara: la 410 del codice di procedura civile sancisce, oltre al ruolo e alla funzione delle commissioni, il loro carattere provinciale. Ma la sesta provincia, la sola ad essere territorialmente competente, è ad oggi ancora sprovvista della Direzione provinciale del lavoro.
L'assessore provinciale al lavoro, Pompeo Camero, ha inviato in questi giorni una nota alla Direzione regionale nonché al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in cui chiede esplicitamente quale sia l'ufficio competente “presso cui adire la Commissione provinciale di conciliazione”, il che da un'idea della situazione di grande incertezza che verte intorno alla questione. Ovviamente la lettera ha come finalità principale quella di sollecitare gli organi competenti ad istituire la Direzione anche nella Bat, la sola che può istituire la Commissione presieduta per legge dal Direttore della Direzione provinciale del lavoro.
Non è escluso che il tutto alla fine passi nelle mani della Direzione regionale del lavoro, ma Camero nella lettera al Ministero insiste affinché “si proceda con la massima urgenza a dare seguito a quanto stabilito dalla legge e, soprattutto, a rendere effettivamente autonoma ed al più presto la nostra Provincia, a partire dalla corretta trattazione della vertenza in argomento”. (a.r.)
