Nuova eccellente operazione della Polizia Penitenziaria contro l’introduzione nelle Carceri di sostanze stupefacenti attraverso il settore colloqui famigliari-detenuti presso il Carcere di Trani.
L'Organizzazione Sindacale Autonoma della Polizia Penitenziaria, una tra le più rappresentative del Corpo dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria esprime apprezzamento per l’ennesima prestigiosa operazione anticrimine posta in essere dagli uomini e dalle donne del Corpo della Polizia penitenziaria e dall’Unità Cinofila Gruppo Speciale Regionale di stanza a Trani.
E’ notizia di queste ore che nel corso del controllo settoriale nelle giornate del regolare svolgimento colloqui tra i famigliari e l’utenza detentiva nel Super Carcere maschile, l’Unità Cinofila ha scoperto questa mattina addosso ad un cittadino italiano residente a Modugno, classe 1983 (BA), ben tre confezioni di marijuana da fumo. Questo con un maldestro tentativo, probabilmente intenzionato a consegnare la droga al proprio fratello Diego detenuto in espiazione di pena definitiva nel reparto detentivo di Trani, ha attirato l'attenzione degli agenti.
La persona di anni 27 nativo di Modugno,fratello della persona detenuta,dopo controlli,perquisizione anche sull’abitacolo mobile e le formalità di rito a cura del Comando di Polizia Penitenziaria del Gruppo Cinofilo è stata deferita alla Competente Autorità Giudiziaria della Procura Repubblica di Trani per possesso ed introduzione di sostanze stupefacenti.
Per il Sindacato alta è comunque l’attenzione degli Operatori della Sicurezza all’interno ed all’esterno delle carceri è dimostrazione se ne ricava dalle brillanti operazioni anticrimine ed antidroga portate avanti positivamente nei mesi dai Baschi Azzurri finalizzate ad ostacolare comportamenti ed atti che possano turbare la Sicurezza e la Legalità nei penitenziari della repubblica.
Comunque la Polizia Penitenziaria proprio a Trani in questi giorni sta operando con grande sacrificio e spirito istituzionale di Corpo sotto organico su turni a tre quadranti lavorativi e che in alcuni casi vanno anche ben oltre le dodici ore continuative. Servono rinforzi nei penitenziari pugliesi come nella ipotesi del Carcere di Lecce dove la popolazione è arrivata a quota 1.600 persone,personale altamente sotto organico di quasi duecento unità,con turni si ripete che arrivano fino a dodici e quindici ore continuative.
Si esprime compiacimento la l’operazione dei Baschi Azzurri,attività di contrasto e forte deterrente per la micro criminalità comune.
Basta con privilegi ed attività negli Uffici,presso Tribunali,Procure ed Autisti a Magistrati,Funzionari e Politici,si facciano immediatamente rientrare tutte le unità non impiegate nei servizi detentivi istituzionali all’interno della Carceri per la dichiarata emergenza come nel Gennaio scorso annunciato dal Governo italiano per la quota di 69.000 detenuti in Italia. Resta la Puglia una delle Regioni più affollate con 4.700 detenuti.
Domenico Mastrulli
Segretario Generale Nazionale OSAPP
