Arriva Maroni e spariscono bidoni. Dalla Grecia sbarca il giovinetto e scompare un altro cassonetto. E in via Mario Pagano nessuno sa più dove conferire i rifiuti.
Le proteste si riferiscono adesso all’improvvisa scomparsa, dai giorni della festa patronale, di un contenitore per i rifiuti solidi urbani nei pressi dell’ex bar “La bomboniera”: ormai si va a passeggio con la borsetta in una mano e la busta della spazzatura nell’altra.
Ed in via Giovanni Bovio la denuncia riguarda la presunta rimozione di una campana per la raccolta del vetro. Ma questo sembra niente in confronto al “treno” dei cassonetti che ogni giorno si sposta da un luogo all’altro perché nessuno lo vuole davanti alla sua porta: commercianti, professionisti, residenti protestano e di volta in volta il “convoglio” cambia posto.
E pensare che fino alla visita del ministro Maroni a Trani, lo scorso mese di novembre, tutto pareva perfetto. Ma da quel giorno, rimossi i cassonetti da via Mario Pagano, c’è stato un crescendo rossiniano del degrado, fra sacchetti abbandonati per strada, cittadini che si accusano l’un l’altro per le responsabilità di questi atti incivili, proteste contro Comune e Amiu per le improvvise privazioni del servizio.
