In riferimento ad alcuni locali notturni, ho da fare un deplorevole reclamo. Contattano gruppi, adesioni, per serate danzanti, ingresso gratis su lista. Poi, bloccano i malcapitati all'uscita, imponendo la consumazione obbligatoria onde procurarsi l'uscita.
Mi chiedo se un ragazzo/a non ha i soldi, lo/la sequestrano? E chi li ripaga di questa violenza psicologica? Perché non fare come i locali seri che si paga l'ingresso con annessa consumazione?
Pregherei chi di dovere di informarsi su quanto detto. Grazie per l'attenzione.
Silvia Tolomeo
(presidente associazione Lacarvella)
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(n.a.) Sarebbe preferibile precisare qual è o quali sono i locali che si renderebbero responsabili di comportamenti non corretti. Questo per evitare di screditare l’intera categoria e quei locali che da sempre operano in maniera virtuosa. Peraltro, ci aspettiamo che anche il sindacato di categoria, il Silb, dica la sua. Il presidente, Nicola Pertuso, su queste cose ci risulta sia molto vigile.
