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Discariche a cielo aperto, fenomeno inarrestabile

Una brutta storia quella delle discariche a cielo aperto, una brutta immagine per la città di Trani. Fortunatamente gli interventi delle forze dell’ordine, o di chi è competente in merito, non tardano ad arrivare. Lo scorso anno il primato lo raggiunse il sequestro di sette cave abbandonate tutte in agro di Trani, località Montericco. Quasi 200.000 metri quadrati di rifiuti speciali, rifiuti derivanti dalla lavorazione della pietra, rifiuti in legno e plastica. In quel caso furono solo 24 le persone denunciate. Era l’aprile del 2009 ed oggi, questa notizia, ha tante sorelle nate nel 2010. Ecco una breve cronistoria:

Il primo luglio si viene a conoscenza di un maxi sequestro da parte della Guardia di Finanza. Quasi 2000 metri quadrati di terreno adibito a discarica abusiva sulla litoranea sud di Trani. Ben 33 le persone denunciate all’autorità giudiziaria nel corso dell’operazione. In questa discarica ci finivano rifiuti speciali non pericolosi. Nel corso della stessa operazione la GdF scova presso un’azienda agricola di allevamento di bestiame nel comune di Corato, 500 metri quadrati usati per la raccolta di effluenti zootecnici di allevamento: due persone denunciate.

Una settimana più tardi, un'operazione complessa di polizia ambientale ha portato personale della Guardia Costiera di Barletta e della Polizia Municipale di Trani al sequestro sul litorale a Nord di Trani, in Via dei Finanzieri, nelle adiacenze del depuratore comunale, di un'area demaniale marittima di oltre 500 metri quadri adibita a discarica abusiva. In questo luogo era possibile reperire infatti, lastre di eternit, vernici, fusti colmi di olio, materiali dell'edilizia e di cantiere, copertoni di autovetture. Il sequestro si è reso necessario per evitare che la libera disponibilità dell'area in questione potesse consentire di inquinare ancora e di continuare ad usarla come discarica, aggravando le conseguenze ambientali dello scempio già in essere.

E purtroppo gli interventi delle forze dell’ordine non bastano a contrastare questi scempi. In questo caso possiamo segnalare l’intervento della Folgore, associazione neonata di Trani, con tutte le segnalazioni in merito dell’ultimo periodo. Tanti i siti abusivi nei quali è facile reperire rifiuti pericolosi alla salute dei cittadini, specie quando c’è chi si diverte a dar fuoco a queste mini discariche.

Tra le strade indicate dalla Folgore, ricordiamo Viale Germania, Via Gran Bretagna e Via G. Salvemini. Un altro sito pericoloso segnalato dalla Folgore e confermato dal sottoscritto è in Via Giacchetti (via che costeggia la ferrovia zona cappuccini) nel tratto che porta in Via Andria (o meglio alla chiesa della Madonna dell'Apparizione). Nel terreno prospiciente la strada segnalata vi è una discarica a cielo aperto e in piena città di rifiuti pericolosi.

Una brutta storia che il Comune da solo non può contrastare se non con l’aiuto concreto di ogni singolo cittadino. Una nota del partito di maggioranza di cui fa parte il sindaco, giunta agli organi di stampa qualche settimana fa, parlava dell’Amiu e dall’amministrazione paragonandolo ad un aereo che tanti stanno cercando di abbattere. La forza dell'aereo però, diceva la nota, sono i cittadini che costituiscono le ali e per questo non andrà mai al suolo. La speranza ora è che i cittadini aiutino il Comune e quindi, che non piovano rifiuti dal cielo.

Donato De Ceglie

 


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